Assistenza al PS del SS Annunziata di Taranto. I pazienti sono seguiti dal primo istante
Riconoscimento Editoriale: CC0 Public Domain / Pxhere.com

TARANTO – Il direttore della struttura del pronto soccorso del SS. Annunziata, Gemma Bellavita, illustra cosa accade nei “tempi di attesa”, dal momento in cui il paziente arriva in ospedale.

Nessuno viene trascurato, ma viene seguito un protocollo che consente al soggetto di essere monitorato con esami specifici ed accertare così le sue condizioni di salute.

Ogni paziente che passa dal pronto soccorso, dal momento dell’arrivo, viene sottoposto al triage in tempo reale e alla presa in carico con l’attivazione dei protocolli previsti.

Si passa quindi ai primi esami necessari, al monitoraggio dei parametri vitali, e all’accesso in sala, con le prime valutazioni e le richieste di consulenze specialistiche e nella maggior parte dei casi, con l’avvio del paziente in reparto.

Tutte queste procedure richiedono dei tempi ai quali i pazienti devono attenersi necessariamente.

Al PS del SS. Annunziata richieste indagini strumentali.

Spesso possono servire delle indagini strumentali come radiografie, tac, risonanze e altri esami ancora. Nel caso in cui occorrono delle indagini di carattere oculistico, psichiatrico o otorinolaringoiatrico, il paziente viene trasferito all’ospedale Moscati, in ambulanza, con un infermiere a bordo.

Se occorre il ricovero in altra struttura ospedaliera, si va alla ricerca del posto letto, prima di dimettere il paziente, che naturalmente sarà accompagnato in ambulanza.

Tutte queste operazioni fin ora elencate richiedono delle ore, ma sono quelle che servono. Sottolinea la dottoressa Bellavita, che evidenzia come il problema del sovraffollamento fino a 220 accessi al giorno, non è solo un problema del pronto soccorso, ma poi è legato a tutte le fasi successive di assistenza al paziente.

Quindi sono anche i medici a sentire il peso di questi problemi, con le code per le visite, la carenza di posti letto e la gestione di tutto questo.

Il PS del SS. Annunziata di Taranto risente dell’assenza di alcuni servizi dedicati

Per quanto riguarda l’attività del pronto soccorso, questa risente dell’assenza del laboratorio di analisi, la mancanza dell’accesso diretto in ostetricia e in ortopedia.
Ricordiamo che in passato c’era un ambulatorio ortopedico che poi fu chiuso per carenza di ortopedici.

Manca anche l’ambulatorio pediatrico, la cui grave carenza è stata ovviata in qualche modo dall’aiuto dello Scap, un pronto soccorso pediatrico organizzato dai pediatri in maniera libera, nel fine settimana.

Il direttore del PS sottolinea che nei prossimi mesi la situazione diverrà ancora più difficile. Si procederà ai lavori di ammodernamento, che dovranno partire in concomitanza con l’attività sanitaria, e per la quale sono stati previsti i necessari accorgimenti, per blindare le aree soggette ad intervento con lo spostamento temporaneo delle attività operative.

Dopo i lavori, le cose dovrebbero andare meglio; ci saranno spazi più idonei, come gli open space e che rispondono al fabbisogno degli utenti.

Come alleggerire i tempi di attesa al PS del SS. Annunziata di Taranto.

La responsabile del reparto, dichiara che per snellire i tempi di attesa, intende proporre l’istituzione di un nucleo assistenziale avanzato, che prevede la presenza di un medico nel post-triage, capace di attivare alcuni percorsi che eviteranno l’accesso in sala.

Si prevede l’attivazione della terapia sub-intensiva per poter seguire i pazienti con gravi criticità da inviare in reparto.

Problema da non sottovalutare è la carenza del personale medico che a fronte di 32 medici necessari, è costituito da soli 23 elementi.