Torricella: regalano 700 mascherine a detenuti e agenti

Le mascherine cucite sono lavabili

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TORRICELLA – 700 mascherine sono state cucite grazie alla stoffa di donatori anonimi a Torricella.

Infatti, le sarte hanno proceduto a lavorare su questo materiale per l’obiettivo di realizzare almeno 300 mascherine per i carcerati e gli operatori agenti penitenziari.

Alla fine, però, l’iniziativa ha portato all’invio di 700 mascherine. Queste sono d’uso al personale della polizia e dei detenuti della casa circondariale di Taranto. L’iniziativa è partita da Angelo Palazzo, presidente dell’associazione Delfini Jonici e rappresentante del Cosip, sindacato di polizia penitenziaria all’iniziativa.

Avevano partecipato inizialmente alcune sarte di Lizzano. Successivamente, dopo le prime 170 mascherine arrivate, sono arrivate altre 500 da Torricella. Il presidente ha poi provveduto ad inviare personalmente questi dispositivi di protezione individuale alla direttrice del carcere Stefania Baldassarri.

L’associazione ha spiegato che farà lo stesso per il carcere di Brindisi, consegnando 200 dispositivi simili. Anche l’assessore ai Servizi Sociali di Torricella Mirella Massaro ha voluto commentare l’iniziativa. “Sono state straordinarie, ma io so bene quanto siano generose e determinate. Si sono distinte anche in altre iniziative solidali, come quella delle pigotte per l’Unicef” ha spiegato l’assessore.

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