Taranto. Svelato il mistero celato nell’ipogeo di Palazzo Spartera

E' stata fatta l'incredibile scoperta dell'unico putridarium che sia mai stato trovato sul territorio.

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Taranto. Svelato il mistero celato nell'ipogeo di Palazzo Spartera
foto di repertorio da wikipedia

Quando vengono fatti dei ritrovamenti sul territorio, queste notizie accendono la curiosità di tutti e stimolano l’approfondimento di quanti amano lo studio della storia e dell’archeologia.

Questa volta è stato svelato il mistero nascosto nell’ambiente al primo livello dell’Ipogeo di Palazzo Spartera.

Si estende per oltre 800 mq, al di sotto della Chiesa di Santa Maria del Porto e del Convento degli Olivetani.

Si tratta dell’unico putridarium che sia mai stato trovato sul territorio.

Dei putridarium ne è stata accertata l’esistenza in maniera preponderante nell’ex regno delle due Sicilie fra il XVI ed il XVIII fino agli inizi dell’ottocento. Questi ambienti sotterranei che si trovavano al di sotto di chiese o conventi, conservavano i corpi dei componenti delle famiglie nobili oppure del clero.

Venivano collocati all’interno di nicchie lungo le pareti, seduti su appositi sedili-colatoio muniti di un foro centrale e di un vano sottostante all’interno del quale defluivano i liquidi e i resti in via di decomposizione.

Dopo questo processo, i resti del corpo venivano lavati e riposti negli ossari.

Questa è una scoperta di straordinaria importanza storica e nella stanza venuta alla luce, nell’ipogeo di Palazzo Spartera, vi è anche un grande lavatoio utilizzato proprio per la pulizia dei resti dei corpi.

 

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