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Taranto: vertice in Prefettura per l’emergenza sanitaria

Obiettivo verificare la situazione per il CoVid-19

Palazzo del Governo

TARANTO – Vertice in Prefettura tra:

  • il prefetto Demetrio Martino;
  • gli esponenti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil;
  • Federazione della Funzione Pubblica;
  • direttore generale dell’Asl Taranto Stefano Rossi.

Il vertice in prefettura ha come obiettivo verificare qual è la situazione nella provincia di Taranto per l’emergenza CoVid-19.

Prefettura: gli ospedali coinvolti per il CoVid-19

Infatti, l’ospedale Moscati, hub per la gestione dei pazienti affetti dal virus nella provincia, ha tre reparti strategici:

  1. Infettivi,
  2. Pneumologia,
  3. Rianimazione.

Il totale è di 109 posti letto, di cui 20 in allestimento. In più, ci sono 22 posti di terapia intensiva, tre tende di pre-triage e 8 posti letto ricavabili dall’Auditorium.

Così si distingue tra i pazienti che stanno aspettando l’esito del tampone e chi invece è già in emergenza. In più, dalla settimana scorsa anche il SS. Annunziata si è prodigato, effettuando l’analisi dei tamponi, in modo da ottenere risposte più veloci per tutta la provincia.

Infatti, il SS. Annunziata ha due piastre che analizzano:

  1. la prima analizza 12 tamponi in meno di 4 ore;
  2. l’altra 8 campioni in un tempo di 80 minuti.

In più, si sta testando una nuova piastra che potrebbe analizzare 36 tamponi in 80 minuti. Si è spiegato in Prefettura che c’è anche l’ospedale di Mottola, che la Regione ha evidenziato come hub Post- CoVid19, ovvero come attività di lungodegenza per chi ha ancora il virus, ma non è più a rischio vita.

Questo ospedale ha 30 posti letto, che possono arrivare fino a 50, ma al momento non ha nessuna persona ricoverata. Invece, i pazienti del Moscati sono 60. In questo momento, il Moscati sta utilizzando il protocollo dello Spallanzani di Roma.

Le richieste dei sindacati

Durante il vertice in Prefettura, i sindacati hanno chiesto di sapere il numero di operatori sanitari positivi. Quindi, il direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi ha così riportato.

Alla Villa Verde sono stati riscontrati 9 casi positivi, di cui un asintomatico e si attende l’esito di altri 7 tamponi. I ricoverati sono in un reparto alla Villa Verde. Il positivo asintomatico andrà a Mottola, mentre i positivi sintomatici al Moscati. Quando questi pazienti andranno via, ci saranno attività di sanificazione preventiva.

In più, i sindacati hanno chiesto al vertice in Prefettura che i dipendenti della Sincon srl che lavorano in appalto per il CUP possano lavorare da casa e Stefano Rossi ha assicurato questa disponibilità.

Il Prefetto è intervenuto sulle comunicazioni. Infatti, c’è un protocollo della protezione civile in merito. Quindi:

  • l’Asl deve inserire i dati nella piattaforma messa a disposizione dalla Regione Puglia;
  • la Regione invia i dati al Prefetto;
  • il Prefetto lo comunica ai sindaci e invia alle questure i dati con nome e cognome (quindi, i nomi e cognomi dei pazienti sono di conoscenza del prefetto e delle questure);
  • le questure possono fornire questi dati ai sindaci, anche se gli altri enti pubblici non sono autorizzati alla diffusione di dati personali di questo tipo.

In più, sembra che nel territorio ci sia carenza di dispositivi di protezione individuale per il personale sanitario, così come un deficit del personale medico.

Quindi, si sta cercando di trovare una soluzione adeguata a entrambi i problemi. Infine, visto che tutti lavoratori indiretti (anche del 118 o dei semplici volontari) lavorano a tempo determinato, i sindacati hanno chiesto per loro la stessa stabilizzazione degli altri colleghi che stanno affrontando insieme a loro l’emergenza del Coronavirus.

In più, hanno chiesto degli alberghi disponibili ad ospitare i familiari dei pazienti che non abitano nella provincia di Taranto, oltre all’assistenza domiciliare per le persone anziane e le prestazioni sanitarie specialistiche (mediche e farmacologiche). Per questi aspetti, ci sarà un secondo incontro in Prefettura che permetterà di trattare anche la questione industriale.

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