Robot e droni nelle campagne: accordo tra Coldiretti Puglia e Laboratorio Informatico

Droni e robot nelle campagne contro il caro delle materie prime: questo il frutto dell’accordo tra Coldiretti Puglia e Laboratorio Informatico.

viabilità droni

Viviamo tempi di veloci cambiamenti e tutti i settori economici, per continuare a sopravvivere, sono costretti ad adattarsi. Prima il Covid, poi la mancanza di materie prime, quindi il caro energia e infine la guerra in Ucraina, con tutte le conseguenze che comporta. Il comparto agricolo ha certamente dovuto ragione su come evolvere e ottimizzare la propria capacità produttiva. Così nelle campagne sta iniziando la rivoluzione digitale, con droni, robot, gps e software.

Accordo tra Coldiretti Puglia e Laboratorio Informatico

L’accordo tra Coldiretti Puglia e Laboratorio Informatico si prepone proprio l’obiettivo di “promuovere strumenti funzionali a rafforzare il trasferimento delle tecnologie per favorire lo sviluppo dell’agricoltura di precisione e dell’agricoltura 4.0 e di realizzare tramite l’uso delle ICT percorsi virtuosi, fortemente innovativi, di formazione e approfondimento presso le imprese agricole e agroindustriali per la individuazione di circuiti di produzione di energia green e un uso sostenibile dell’uso dell’acqua per la irrigazione e la lavorazione dei prodotti”, ha detto il direttore della Coldiretti regionale, Pietro Piccioni.

Le nuove tecnologie usate soprattutto dalle imprese agricole giovanili

Tra le principali innovazioni che investiranno positivamente nel contesto agricolo spiccano i droni terrestri e aerei a guida satellitare, ma anche le centraline meteo e le trappole intelligenti con videocamera, passando per i sistemi di irrigazione automatica e gestibile da remoto. A utilizzare maggiormente le nuove tecnologie in campo agricolo sono le nuove generazioni e, più precisamente, secondo una indagine di Coldiretti, quasi un terzo delle imprese agricole giovani attualmente operative.

Le nuove tecnologie sono operative nel 3-4% della superficie agricola totale del Paese, una percentuale esigua che però attende di essere ampliata quando saranno risolte le lacune in termini di presenza della banda larga nelle zone montane e di campagna e quando sarà superato definitivamente il digital divide tra città e campagna.