Attenti a questi due malware che colpiscono il conto corrente bancario: cosa non fare

Due malware colpiscono direttamente i conti correnti bancari del Vecchio Continente: ecco cosa non bisogna assolutamente fare per evitare danni.

malware conti correnti

Ci sono due malware che stanno attaccando i conti correnti bancari dei clienti europei. Pertanto occorre fare molta attenzione a quello che si scarica e ai messaggi spam che potrebbero infettare il nostro PC o smartphone. Andiamo ad analizzare quali sono i rischi e i pericoli di questi software malevoli, spiegando come riconoscerli e cosa non bisogna assolutamente fare.

Bizarro: come funziona il malware brasiliano che colpisce i conti correnti

Il primo di questi malware si chiama Bizarro e ha un provenienza sudamericana: partito dal Brasile, si è infatti poi esteso non solo nel continente sudamericano, ma è arrivato anche in Europa. Bersaglio preferito di questo virus sono i conti correnti. Il virus in questione è stato scoperto dai ricercatori di Kaspersky, che hanno anche messo in guardia tutti gli utenti dalle manovre di nascondimento che gli hacker stanno utilizzando per renderlo non individuabile e dunque aumentandone il potenziale di pericolo.

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Il funzionamento di Bizarro è molto semplice: l’utente riceve una e-mail spam, che magari il servizio di posta elettronica non filtra correttamente. All’interno di questa e-mail si trova un link, che ovviamente è un collegamento malevolo. Una volta cliccato sopra, l’utente si vede scaricare una cartella zip sul proprio dispositivo: la cartella contiene un centinaio di comandi, buona parte dei quali sono in grado di creare dei messaggi pop-up e delle notifiche molto simili a quelli inviati solitamente dalle banche online. Si tratta, insomma, di un vero e proprio trojan bancario, ma la vera novità che merita di essere sottolineata è la sua capacità di evolversi anche altrove rispetto al Paese di provenienza, attaccando dunque l’utenza mondiale, e non quella collocata geograficamente in un luogo preciso. Il malware, partendo come minaccia locale, si estende a livello globale, in questo caso europeo, generando maggiori rischi e pericoli per la sicurezza e contribuendo a rendere ulteriormente necessario il potenziamento della sicurezza informatica, soprattutto a livello aziendale, ma anche privato.

Teabot: dalla Spagna fino in Italia, il bilancio 2021

L’altro malware che sta facendo il suo corso nel Vecchio Continente risponde al nome di Teabot. Si tratta di un trojan bancario che ha iniziato a colpire in Spagna nei primi mesi del 2021. Verso la fine di marzo, quindi non molto tempo fa, è arrivato anche in Italia ed è già approdato in altri Paesi, come Belgio e Paesi Bassi, disponibile in 6 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, olandese e spagnolo): la sua azione è stata quella di rubare a diversi utenti i dati di accesso alle banche online. Su questa minaccia ci sono due notizie, una buona e una cattiva: la cattiva è che si tratta di un virus molto pericoloso. La buona notizia è che il malware è ancora in fase di sviluppo, quindi per evitarlo basta seguire alcuni accorgimenti, che sono poi i soliti comportamenti che ciascuno di noi dovrebbe adottare in materia di sicurezza informatica.

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L’abilità di questo virus è sempre stata la sua abilità nel mascherarsi: il suo primo nome era quello di TeaTV, poi è arrivato il momento di VLC Mediaplayer, UPS, bpost. Insomma, marchi conosciuti che potevano creare confusione nell’utente vittima, il quale poi scaricava e installava il virus sul proprio dispositivo Android. Il software maligno messo in funzione può poi avere accesso a diverse funzioni presenti nel dispositivo, tra cui l’accesso alla rubrica, l’utilizzo dei dati biometrici, le opzioni audio e i servizi di accessibilità di Android, utili per carpire e catturare informazioni sensibili. Ancora in via di sviluppo, Teabot è un malware che s’infiltra nell’OS Android: per evitare di “incontrarlo” è necessario scaricare le applicazioni dagli store ufficiali, aggiornare continuamente il sistema di sicurezza e il sistema operativo a ogni release e avere un antivirus o antimalware, che non guasta mai.