Startup Puglia bene nonostante pandemia: i numeri a Taranto

Buoni i numeri delle startup in Puglia, in particolare a Taranto, nonostante la pandemia e le conseguenze. I dati sulle iscrizioni nel registro Imprese.

Startup Puglia

Bene le startup in Puglia nel 2020, nonostante la pandemia e tutti i suoi effetti collaterali. Infatti, stando ai dati diffusi sulle iscrizioni presso il Registro delle Imprese, nel territorio si registra la nascita di diverse startup innovative. Nella Relazione annuale al Parlamento del Ministro dello Sviluppo Economico sullo stato di attuazione e l’impatto delle politiche a sostegno di startup e pmi innovative, infatti, si legge che nonostante la crisi, “il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è continuato a crescere (+10,4%), superando nel novembre 2020 la soglia delle 12.000 unità”.

Startup Puglia 2020: i numeri

La Puglia è tra le prime regioni capofila di questa nascita di realtà innovative, con 182 nuove aziende create nel 2020, numeri che superano di gran lunga quelli del 2019 (118), del 2018 (93) e del 2016 (39).

Porto di Taranto: centro strategico di innovazione

Buono il trend di crescita a Taranto (a Bari sono sorte però più imprese), dove le parole chiave, guardando al porto, sono rilancio e investimenti. A tal proposito è da sottolineare l’ambiziosa intenzione dell’AdSPMI (Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio), che ha promosso un Future Innovation Hub, ovvero un incubatore di idee legate al trasporto marittimo, alla logicistica e alla blue economy in generale. Partner di questo progetto è PortXL, acceleratore di startup del Porto di Rotterdam.

Il segretario generale di AdSPMI Fulvio Lino Di Blasio ha raccontato a Wired il progetto di pianificazione strategica e realizzazione di “un innovation hub che faccia ordinariamente un percorso di accelerazione su base semestrale in relazione ai fabbisogni del porto”. Le aree dove serve innovazione sono quelle “dei bisogni delle corporate che lavorano nel porto, che hanno problemi organizzativi, o di inquinamento”.

Sostenibilità ambientale e innovazione digitale le componenti chiave per lo sviluppo e l’ottimizzazione delle strutture, ma anche per rilanciare il settore occupazionale. Di digitalizzazione parla Di Blasio, così come di monitoraggio ambientale, nonché “l’utilizzo di tecnologie space based per le soluzioni logistico portuali”.