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Solazzo (Cisl Taranto Brindisi) teme ridimensionamento del Tecnopolo

Il segretario generale della Cisl Taranto Brindisi Gianfranco Solazzo teme un ridimensionamento del Tecnopolo, progetto in cui crede molto.

Tecnopolo del Mediterraneo - Taranto

TARANTO – L’Istituto di Ricerche Tecnopolo del Mediterraneo è un progetto molto apprezzato e sicuramente una occasione fondamentale per tutto il Sud, soprattutto sul tema chiave della transizione ecologica. Per il segretario generale di Cisl Taranto Brindisi, Gianfranco Solazzo, il progetto rappresenta una “opportunità sul versante della ricerca e della sperimentazione su tecnologie verdi, energie rinnovabili e nuovi materiali, con ancoraggio al territorio ionico e al resto del Sud, passando da una nuova qualità dell’offerta formativa e di indirizzi scolastici e universitari, capace di sollecitare competenze e professionalità”. Restano però in auge anche dei timori che Solazzo non manca di esternare.

I timori della Cisl Taranto Brindisi sul Tecnopolo del Mediterraneo

La paura principale è quella di un ridimensionamento del progetto. Da qui l’urgenza di avviare la “trattativa con il Governo nazionale, con la partecipazione del partenariato economico sociale, irrobustendo così la capacità contrattuale del territorio”. Infatti, durante la riunione del Cis, ha informato Solazzo, “abbiamo appreso la notizia di una interlocuzione tra il Mise, il Miur e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionico finalizzata quasi a devitalizzare il progetto Tecnopolo in una sorta di Centro del Mare Sostenibile in sinergia con Fincantieri“.

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Una proposta non entusiasmante, a cui segue l’appello della Cisl locale rivolto a enti e istituzioni territoriali, forze sociali, imprenditori, scuole, università di far sentire la propria voce.

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