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I sindacati chiedono più sicurezza sui mezzi Amat dopo i recenti episodi di violenza

Dopo i recenti episodi di violenza, i sindacati si rivolgono al Questore di Taranto Massimo Gambino per chiedere maggiore sicurezza sui mezzi Amat.

Amat Taranto Kyma Mobilità
Amat Taranto Kyma Mobilità

TARANTO – I sindacati fanno appello al Questore di Taranto Massimo Gambino, per trovare una soluzione contro gli episodi di violenza che si susseguono sui mezzi Amat. Tra aprile e maggio, infatti, si sono verificati numerosi episodi di aggressioni e minacce: l’ultimo vergognoso misfatto è avvenuto lo scorso 18 maggio, nel rione Tamburi, dove una nuova tragedia è stata sventata dalla prontezza dell’autista del 507. Ora scendono in campo i sindacati, rappresentati da Francesco Zotti, della Filt Cgil territoriale.

Violenze sui mezzi Amat: le richieste dei sindacati

Secondo Zotti si tratta di una “escalation di violenza che mette a serio repentaglio la serenità e l’incolumità fisica dei lavoratori, ma anche la sicurezza dei passeggeri che in quel momento si trovano a bordo dei mezzi pubblici”. Il rappresentante sindacale ricorda che da un anno sui mezzi è attivo il sistema AVM, che permette di rilevare la posizione del mezzo attraverso il satellite, ma che tuttavia non consente agli operatori che stanno lavorando di contattare e comunicare direttamente con le forze dell’ordine nell’eventualità si verifichino situazioni di pericolo.

I sindacati avevano richiesto l’installazione di un pulsante che, una volta premuto, mettesse in contatto l’operatore con il pronto intervento, ma al momento non è ancora avvenuto tutto ciò e “purtroppo i lavoratori vengono lasciati soli di fronte a un rischio potenziale di estrema gravità”. Se ne parlò con l’ex questore Giuseppe Bellassai, ma ora l’auspicio è che quel tavolo di discussione riprenda al più presto e soprattutto dia i suoi frutti.

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