Autotrasportatori in agitazione a Taranto già da lunedì 14 marzo

Sarà una settimana molto difficile la prossima per il Paese: gli autotrasportatori sono in stato di agitazione, e in molti hanno deciso di anticipare a lunedì le manifestazioni.

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TARANTO – Originariamente si parlava di grande agitazione prevista per sabato 19 marzo, ma molti autotrasportatori potrebbero anticipare il caos e le proteste a partire da lunedì 14 marzo. E questo succederà già a Taranto, come riporta il segretario provinciale di Casartigiani Taranto, Stefano Castronuovo. “Gli autotrasportatori di Taranto non garantiranno più i loro servizi di trasporto, già a partire da lunedì 14 marzo”. La causa è ovviamente il “costante e ormai insostenibile aumento del costo del carburante” che ha determinato una situazione “ingestibile per le imprese dell’autotrasporto”. Dopo diverse settimane in cui il comparto ha lanciato l’allarme, nulla è stato fatto e il governo non ha dato risposte. Da qui lo stato di agitazione che prevarrà tutta la prossima settimana e che rischia seri conseguenze per l’economia del Paese.

Cosa potrebbe interrompere lo stop dell’autotrasporto

La misura è colma”, dichiara Castronuovo, che poi spiega: “I nostri autotrasportatori si fermano davvero, non per protesta, ma perché economicamente non sono più nelle condizioni di circolare”. Meglio restare fermi, insomma, che muoversi, perché è più conveniente. Quali sono le proposte, le soluzioni, le ricette messe sul piatto? Castronuovo ha le idee chiare: “Serve subito intervenire sulle accise, con un taglio trasversale o con sistemi di sgravio”.