Brt: chiusa la prima gara per bus elettrici

Si è conclusa la prima procedura per l'appalto sui 50 bus elettrici a Taranto

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TARANTOBrt: si conclude il primo bando di gara del progetto che porterà 50 bus elettrici a Taranto.

Quando i lavori saranno completati, secondo una stima del ministero dei Trasporti, a Taranto ci sarà il 40% di auto in meno in circolazione. Quindi, più persone si muovernano sui mezzi pubblici, complice anche il fatto che questi bus non inquinano.

Il caso di Taranto è l’unico nel Sud Italia. Infatti, per trovare mezzi pubblici simili ci si deve spostare a Rimini, dove, però, ce n’è solo uno. In più, la Brt si trova in Francia a pieno regime e ha ottenuto ottimi risultati. Poi c’è anche il caso dei Paesi baschi, che utilizzano questo metodo ormai nella vita di tutti i giorni.

Le linee saranno due:

  • Linea Blu: Tamburi-Talsano;
  • Linea Rossa: Paolo VI-Cimino.

Così le due linee collegheranno l’intera città, anche quei punti che sono difficili da raggiungere con i mezzi pubblici attuali di Taranto.

Brt: il bando

“Assumendo una velocità commerciale media di 18 chilometri orari per la linea Blu e di 22 chilometri orari per la linea Rossa (caratterizzata da una maggiore incidenza di viabilità in sede riservata) e considerando anche le scorte, la flotta risulta costituita da 50 autobus articolati da 18 metri”.

Così ha spiegato l’assessore comunale all’Urbanistica Occhinegro. In più, i mezzi avranno un deposito e un’officina per la regolare manutenzione.

Al momento, il Comune ha ottenuto dallo Stato solo i fondi per la linea Blu e per il deposito. Infatti, l’obiettivo è partecipare al secondo bando del Ministero dei Trasporti, per ottenere i 65 milioni di euro mancanti per poter poi completare l’opera con l’officina e la linea Rossa. Le imprese sono vincolate a completare il lavoro in quattro anni anche legalmente.

In questo modo, il Comune di Taranto si è tutelato in caso di problemi e per le questioni legate alle gare di appalto.

Quello completato, però, è solo il primo di ben 71 progetti legati alla Brt, quindi ora si pensa anche ai prossimi appalti per i 2 anni che restano all’amministrazione Melucci prima delle elezioni.

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