Martina Franca: bozza piano urbanistico generale online

Online la bozza del piano urbanistico generale di Martina Franca

Martina Franca
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MARTINA FRANCA – Presentato il nuovo piano urbanistico generale a Martina Franca dopo alcune peripezie, infatti una prima versione venne revocata. Le parole di Franco Ancona, sindaco martinese e la replica di Antonio Fumarola, ex assessore.

Sindaco di Martina Franca, no come 40 anni fa

“Il piano urbanistico è per tutti e di tutti. Non è pensabile fare come 40 anni fa”, questo il chiaro messaggio lanciato da Franco Ancona. “Quando si portava in Consiglio un documento e poi si bruciava e se ne faceva un altro, poi si organizzavano le consorterie. Stiamo facendo esattamente il contrario. Ci hanno accusato di essere chiusi. Abbiamo scelto di fare il lavoro, come se fosse adottabile domani, ma ora lo portiamo alla città e quindi al Consiglio” prosegue il primo cittadino.

Infine, rispetto alla risicata maggioranza in consiglio comunale, dice “Credo che ci sia ad oggi una situazione in cui molta parte del Consiglio deve essere consapevole che o si fa il piano o il baratro. Non è possibile pensare che il territorio non possa fare varianti per ospitare aziende, avendo un piano regolatore risalente al 1980. Se solo adottassimo la parte strutturale, Martina schizzerebbe in alto. Siamo messi davanti alla responsabilità di far entrare Martina tra le città più conoscibili e riconosciute. Il Consiglio non si tirerà indietro. La prossima amministrazione avrà bisogno di qualcosa su cui impostare la propria azione amministrativa”.

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L’ex assessore martinese

Antonio Fumarola commenta così il nuovo piano “Bene il meccanismo di partecipazione ma ritengo un po’ limitata la possibilità per i cittadini di intervenire direttamente, di persona”. Inoltre osserva che i cittadini non hanno dimestichezza con le nozioni informatiche e che sarebbero necessarie maggiori possibilità di incontro. “Vedere elaborati e dare indicazioni non può dipendere dall’avere un account Google perché magari non tutti vogliono averlo e soprattutto non è detto che tutti i cittadini abbiano dimestichezza con l’informatica. Sono necessari, a mio avviso, più incontri di quelli previsti per dare a tutti i cittadini le stesse possibilità, che oggi secondo me non hanno” così conclude.