Il TarantinoScopri Taranto e la Puglia, passo dopo passo

Percorsi naturalistici vicino a Taranto: sentieri ed esperienze per chi ama la natura

Silvia Persianidi Silvia Persiani· 04/08/2026 16:43
Percorsi naturalistici vicino a Taranto: sentieri ed esperienze per chi ama la natura

Mi ricordo ancora il suono delle onde che mi ha svegliato quella mattina di giugno, quando ho deciso di esplorare i sentieri nascosti intorno a Taranto. Ero sola, armata di scarponcini e una mappa un po' sgualcita, alla ricerca di qualcosa che i soliti tour non promettevano. Quello che ho scoperto è stato ben più prezioso di qualsiasi guida turistica: un'intera geografia di bellezze naturali che pulsava silenziosa a pochi chilometri dalla città.

Taranto non è solo la città dei due mari, come spesso viene descritta, ma un punto di partenza straordinario per chi desidera immergersi completamente nella natura della Puglia. Tra gli Laghi Alimini, i boschi di pino d'Aleppo e le coste scoscese della provincia jonica, esistono percorsi che pochi conoscono e ancora meno hanno il privilegio di raccontare. Sono qui per condividere con voi questi itinerari, tracce di un territorio che merita di essere scoperto lentamente, respirato profondamente.

Le meraviglie nascoste tra mare e macchia mediterranea

Il primo vero sentiero che consiglio a chi ama camminare parte da San Cataldo, una frazione che già dal nome evoca la pace. Il percorso costeggia la costa rocciosa per circa quattro chilometri, offrendo scorci panoramici che cambiano ad ogni curva. Le rocce calcareniti si tuffano direttamente in un mare trasparente che sembra appartenere a una cartolina d'altri tempi.

Camminando, noterete come la vegetazione cambia gradualmente. Partite da una macchia bassa e resistente al vento, per arrivare a zone dove i ginepri nani creano piccoli angoli d'ombra naturale. Non è un cammino facile, soprattutto nei mesi estivi, ma è proprio questa austerità che lo rende speciale. L'assenza di strutture turistiche non è una mancanza, ma un'opportunità: qui siete voi e la natura, senza filtri.

La pausa ideale è nel primo largo pianeggiante, dove potete sedervi sulle rocce e osservare il variare dei colori dell'acqua. Dal blu intenso della zona profonda al turchese delle acque basse, ogni sfumatura racconta la geologia sottomarina di questo territorio straordinario.

Tra boschi e orizzonti: il sentiero del Bosco Curtolino

Se preferite camminare all'ombra, il Bosco Curtolino rappresenta una scelta perfetta, soprattutto nella stagione più calda. Questo bosco di pini d'Aleppo, con rarissimi esemplari di leccio e quercia, crea un ambiente quasi fiabesco dove il caldo esterno sembra non riuscire a penetrare. Il sentiero principale, ben segnalato, si snoda per circa sei chilometri tra le ombre leggere dei pini marittimi.

Ho camminato qui al tramonto, quando i raggi del sole filtravano orizzontalmente tra i tronchi, creando un gioco di luci e ombre che avrebbe potuto competere con qualsiasi installazione artistica contemporanea. L'aria profuma di resina e di terra umida, anche quando intorno non c'è stata pioggia per settimane. È il profumo di un ecosistema che si auto-sostiene, che resiste e prospera.

Nel bosco incontrerete informazioni sulla biodiversità locale: uccelli rari, insetti endemici, una flora che rappresenta una vera enciclopedia vivente di adattamenti alla siccità mediterranea. Se siete fortunati, potrebbe capitarvi di avvistare una volpe, anche se ormai questi animali sono sempre più prudenti e schivi nei confronti degli umani.

Le Spiaggette: piccoli paradisi ai confini della città

Non tutti sanno che a soli dieci minuti dalla città esistono calette segrete raggiungibili solo a piedi attraverso percorsi naturali. Le Spiaggette rappresentano forse il segreto meglio custodito di Taranto: piccole insenature di sabbia fine circondate da dune basse coperte di vegetazione endemica.

Il percorso che vi porta qui attraversa un'area dove la Prateria Marina crea un ambiente unico in Italia. Mentre camminate paralleli alla costa, vedrete come l'ecosistema marino si estende fino alla riva, creando una transizione quasi impercettibile tra il terrestre e l'acquatico. È qui che potete veramente comprendere come Taranto e il suo territorio costituiscono un'unità ecologica coerente.

Le spiagge stesse sono piccole, mai affollate, luoghi dove è possibile fare il bagno in acque pulite osservando il cielo di Puglia che muta colore con l'avanzare del pomeriggio. Non aspettatevi comfort: qui il lusso è l'assenza di distrazioni, la possibilità di ascoltare il battito autentico della natura.

Visitare le Spiaggette significa anche scoprire una pratica sostenibile del turismo. Non ci sono ombrelloni da affittare, niente bar, solo voi e la necessità di portare con sé tutto ciò di cui avrete bisogno. È il turismo consapevole che la Puglia merita, quello che mantiene intatto il valore di questi luoghi.

Negli anni che ho passato a raccontare la Puglia, ho capito che i migliori ricordi non vengono da mete conosciute, ma da scoperte personali, da angoli dove il vostro nome non è ancora stato scritto sulla roccia o su un cartello. I sentieri intorno a Taranto vi aspettano proprio così: vuoti, silenziosi, pronti a diventare parte della vostra storia personale con questa terra straordinaria.

Silvia Persiani
Silvia Persiani

Silvia ha riscoperto le bellezze della Puglia durante un viaggio in solitaria lungo la costa jonica. Da quel momento racconta itinerari dedicati a chi desidera vivere la regione in modo slow, tra percorsi di trekking, tramonti sul mare e botteghe artigiane.