BARI – Erano in tanti i giovani scesi in tutte le piazze pugliesi, in occasione dello sciopero per il clima. Per gridare a gran voce, ed esprimere tutto ciò che avevano da dire in molti striscioni espliciti ed accattivanti, a volte anche ironici.

La mobilitazione studentesca che ha coinvolto gli studenti pugliesi ha dimostrato quanto i giovani sentano il problema dei cambiamenti climatici.

Sciopero per il clima in 100mila hanno manifestato

In tutto sono stati 13 i cortei che hanno manifestato per le strade principali delle maggiori province, da Taranto a Bari, da Lecce a Foggia. In tutto erano 100mila gli studenti che per un giorno hanno avuto la possibilità di parlare e pretendere i loro diritti che sono quelli di una società che desidera vivere meglio e non vuole ammalarsi.

L’Unione degli Studenti, l’USD Puglia e Rete della conoscenza Puglia hanno lanciato al governo un messaggio chiaro:

“Dalla politica non vogliamo solo una pacche sulle spalle, costruiamo insieme la Puglia del futuro”.
Gli studenti non potevano che approfittare di questa occasione per fare richieste concrete. Il coordinatore di USD Puglia, Davide Lavermicocca dichiara “La regione Puglia finanzi immediatamente un piano per mettere a norma gli istituti scolastici e ridurre l’impatto ambientale ed energetico degli stessi”.

L’8 novembre scenderanno di nuovo nelle piazze della Puglia per continuare a lottare, finché non si vedrà il cambiamento.

Sciopero per il clima. Anche Foggia presente

Un lungo corteo colorato ha caratterizzato gli studenti foggiani della scuola media e superiore, con i volti dipinti di verde e di rosso. Hanno protestato contro i cambiamenti climatici. Erano in duemila a chiedere il cambiamento e nei loro slogan si leggeva tutto ciò che avevano da dire in questa importante manifestazione “Se devo morire voglio farlo in un mondo pulito” e anche “Se ci bloccano il futuro noi bloccheremo la città. Scendi giù scendi giù manifesta pure tu”.

I ragazzi hanno gridato che stanno lottando per il futuro e spiegano che la loro è la generazione più a rischio.

Taranto in prima linea in questo evento mondiale che li riguarda troppo da vicino

A Taranto tra le centinaia di persone vi erano soprattutto studenti, ma anche comuni cittadini e associazioni locali che hanno manifestato in questo evento mondiale che purtroppo li interessa molto da vicino.

Tanti gli slogan realizzati dagli studenti delle scuole: “Sto all’inferno anche da vivo”, “Taranto senza Ilva”, “Ci avete rotto i polmoni”, “Ci avete tolto il diritto di vivere”.

Gli attivisti del movimento Friday for Future Taranto ricordano che il siderurgico Arcelor Mittal, rappresenta il maggiore produttore in Italia di CO2, come indicato nell’ultimo dossier di Peacelink Taranto.  L’acciaieria emette 166 kg di Co2 per ogni italiano.

A Bari manifestazioni e concerti

Bari ha manifestato con un lungo corteo e a conclusione due concerti. L’attivista di Friday for Future Bari, Giorgia Mira ha dichiarato di aver voluto dare un’impronta locale all’evento, in modo da poter trovare semplici soluzioni, ma realizzabili. La gente deve capire che il problema c’è ed è molto vicino. Non è nei ghiacciai, ma nella Xylella e nell’acciaieria ex Ilva.

Gli attivisti hanno consegnato al sindaco di Bari, Decaro un documento dove hanno indicato le loro proposte, per migliorare la gestione dei rifiuti, dell’energia e l’introduzione dell’educazione ambientale nelle scuole.