Coronavirus, realizzate 700 visiere con stampanti 3D da liceali salentini

Alcuni liceali salentini realizzano 700 visiere con stampanti 3D. Il Miur le considera delle vere eccellenze.

700 visiere con stampanti 3D

Alcuni studenti di Galatina hanno realizzato 700 visiere con stampanti 3D. Il Miur le ha giudicate delle vere eccellenze e le mascherine sono state considerate il top fra quelle prodotte in questo periodo di emergenza Coronavirus. Nel giro di poco tempo un gran numero di cervelloni volontari ha prodotto oltre settecento visiere destinate come dono per gli ospedali pugliesi e l’ospedale Sacco di Milano. Le visiere sono state prodotte grazie alle stampanti 3D che studenti, docenti e privati hanno avuto a disposizione.

Un gesto di solidarietà che ha coinvolto tantissime persone

Il grande gesto di solidarietà che arriva dal liceo linguistico Vallone di Galatina ha scosso anche il ministero. La scuola ha raccolto l’appello dell’associazione “Francesco Marco Attanasi” di Soleto, che ha lanciato la proposta di creare delle visiere grazie alle stampanti 3D. A cogliere al volo l’idea è stata la rete di ragazzi salentini denominata “Caratteri Mobili”. La passione per l’innovazione e la tecnologia hanno dato vita a questo interessante e rivoluzionario progetto. Matteo Greco, Emanuele Luberto e Giuseppe Toma sono gli ingegneri che hanno coordinato questa idea.

Tantissime le richieste arrivate per le visiere con stampanti 3D

A rilanciare il progetto è Maria Rosaria Bottazzo, preside del Vallone, che lo ha pubblicato sulle chat dei docenti e dei dirigenti scolastici. Inaspettata e intensa è stata la risposta, infatti nel giro di poche ore tantissime sono state le scuole salentine che hanno messo a disposizione tutti gli strumenti necessari, quindi oltre alle stampanti 3D anche le bobine di filamento e altre risorse utili al progetto. Tutto il materiale è stato consegnato in comodato d’uso a casa per portare a compimento le visiere. Hanno preso parte alla rete volontari e privati che hanno creato una catena di solidarietà che ha visto la collaborazione di oltre ottanta persone. Sono già state consegnate le prime settecento e si può contattare l’associazione Attanasi di Soleto visto che sono arrivate numerose richieste.