Covid, il primo paziente pugliese spera di vaccinarsi

A distanza di un anno da quando ha avuto il covid, il primo paziente pugliese spera di vaccinarsi.

primo paziente

La storia del primo paziente pugliese non è di quelle facili. Massimo Mezzolla è stato il primo in Puglia lo scorso anno ad avere il covid, e ha passato un periodo molto difficile, dal quale ancora oggi non ne è uscito del tutto. L’uomo, 44 anni, originario di Torricella, ha contratto il covid il 25 febbraio del 2020, e subito dopo è stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Dopo di lui è stata la volta del fratello, poi della moglie che è stata ricoverata in terapia intensiva, e infine della madre, che purtroppo non ce l’ha fatta. Quando Mezzolla pensa queste cose non ce la fa a stare tranquillo e gli torna la disperazione.

Mezzolla è stato curato con la tachipirina

Il primo paziente pugliese ha raccontato di essere stato in ospedale fino al 13 marzo, e che ancora allora si sapeva ben poco sul virus. Lui è stato curato con la tachipirina, e per fortuna è riuscito a guarire. L’uomo allora ricevette molte accuse sui social e tanti gli rimproveravano di aver portato il virus in Puglia. E’ stato agghiacciante per lui sentire quelle parole, ma meno male che non tutti sono così e sono stati in tanti a sostenerlo. Ancora oggi, anche se ha avuto il covid, prende tutte le precauzioni necessarie per evitare di essere contagiato, perché non sa fino a quando potrà essere immune.

Il primo paziente covid pugliese vorrebbe vaccinarsi

Ad oggi il primo paziente pugliese che ha contratto il covid sta bene, ha ripreso il lavoro e ha anche iniziato a fare attività sportiva, ma fisicamente non si sente come era prima. Per lui è stato molto difficile superare quello che a passato dal punto di vista emotivo, e ancora oggi quando ne parla gli torna l’emozione e l’angoscia. Adesso sta cercando di capire se può vaccinarsi, e attende il suo momento. Anzi, lo scorso dicembre Massimo si è offerto per donare il plasma, ma gli è stato detto, dopo essersi sottoposto alle analisi, che non aveva anticorpi a sufficienza.