PUGLIA – Le temperature anomale degli ultimi anni hanno determinato uno stravolgimento del normale corso della natura.

Gli effetti della tropicalizzazione del clima si ripercuoto negativamente sull’agricoltura. Alcune specie potette di pappagalli verdi si è trasformata da migratoria a stanziale.

Ecco perché da alcuni anni è stata notata un’invasione di pappagallini verdi sia in città che nelle vaste aree coltivate.

Coldiretti Puglia, attraverso le parole del presidente Savino Muraglia, lancia l’allarme e dichiara che sono giunte molte segnalazioni da parte degli agricoltori, preoccupati sia per i danni ai raccolti che per il verso insistente di questi simpatici uccelli.

I primi sono stati gli agricoltori di Molfetta e poi sono seguiti anche i centri cittadini e agricoli di Bisceglie e Giovinazzo, fino all’Alta Murgia.

I pappagalli verdi sono i parrocchetti monaci della specie “Myiopsitta Bonaparte”, che sono stati notati per la prima volta su un eucalipto della contrada Madonna delle Rose di Molfetta.

Questa specie di volatili si è ben ambientata, tanto che i pappagallini hanno costruito i nidi e si stanno riproducendo velocemente. Prediligono gli alberi da frutta e i mandorli, essendo molto abili nell’aprire i gusci.

La situazione si è fatta molto critica e Coldiretti sostiene che il problema dell’invasione dei pappagalli si va ad aggiungere a quello già esistente degli storni i quali invadono gli ulivi, con danni che arrivano fino al 60%, in particolare nelle zone costiere a ridosso del mar Jonio e Adriatico.

Cresce la preoccupazione poiché gli agricoltori non sono in grado di arginare il problema e la quantità di fasce migratorie di storni è sempre in aumento.

Queste specie di uccelli, sia gli storni che i pappagalli verdi sono divenute sempre più invasive e i danni all’agricoltura con le ripercussioni sull’economia sono evidenti da un po’ di tempo.