Florovivaismo: l’appello di Cia Puglia al Governo

Salvare gli operatori del settore

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Riconoscimento editoriale: S. Hermann & F. Richter / Pixabay.com

BARI Florovivaismo a rischio: questo è l’appello che Cia Puglia manda al ministro dell’Agricoltura Bellanova, chiedendo di fare uno sforzo per il comparto.

Infatti, il florovivaismo sta registrando diversi danni, ai quali si aggiunge naturalmente l’emergenza. Secondo il presidente regionale Cia Agricoltori italiani Puglia Raffaele Carrabba, non ci si può arrendere.

Infatti, il presidente accoglie con favore gli strumenti per agevolare il credito e le garanzie Ismea che si trovano nel decreto Cura Italia proprio per aiutare gli operatori di settore. Purtroppo, però, questo strumento presenta delle criticità.

In più, trattandosi di prodotti reperibili, le aziende rischiano di dover pagare ingenti costi di smaltimento per via della difficoltà a gestire le forniture in questo periodo. Da qui la proposta.

“Per questo vi chiedo di attivare insieme un’azione straordinaria con un intervento risarcitorio per imprese che segnalano già una perdita di reddito che va oltre i 250 milioni di euro”. Così ha spiegato Carrabba.

La richiesta di aiuto non arriva solo dal sindacato. Infatti, l’Associazione florovivaisti italiani aveva proposto di organizzare un fondo proprio per aiutare il settore, accanto a misure più urgenti.

In particolare, i problemi da risolvere sono:

  • le situazioni per mutui pagamenti e finanziamenti;
  • la cassa integrazione in deroga per i lavoratori;
  • il pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte;
  • sostegno al reddito per le cooperative.

In più, c’e la conta dei danni. Infatti, solo in Puglia ci sono 1500 aziende che si occupano di florovivaismo, con 5000 persone addette direttamente più l’indotto.

Se non ci sarà una misura adeguata per il contenimento delle crisi, purtroppo si rischia che il compatto crolli. Da qui, l’appello della Cia Puglia.