BARI – La Kalimchè, l’imbarcazione confiscata alla criminalità organizzata è stata restaurata, con un progetto che ha coinvolto otto minori sottoposti a misure penali o in carico ai servizi di comunità del comune di Bari.

Prima di essere sequestrata era utilizzata per il traffico di esseri umani. Ebbene, grazie alla concessione del Ministero della Giustizia che ha permesso a otto ragazzi di seguire un percorso di riabilitazione per minori, durato un anno, è tornata in mare.

L’imbarcazione è stata trasformata in una biblioteca galleggiante, grazie al progetto “Cantiere d’Amare”, dell’associazione di promozione sociale Marcobaleno di Bari.

Per i giovani, vedere galleggiare l’imbarcazione è stata una grande emozione. Il percorso di formazione e lavoro che hanno seguito è stato molto utile. In questo progetto, sono stati supportati, oltre che dai loro educatori, dai tecnici della scuola di vela e nautica Mar di Levante Srl, dall’Autorità portuale e dalla Capitaneria di Porto di Bari.

L’inaugurazione è avvenuta nel porto di Bari alla presenza di don Luigi Ciotti.

Presso la biblioteca galleggiante Kalimché si svolgeranno eventi culturali, aventi come obiettivo l’inclusione sociale e farà parte del progetto “Bari Social Book”, con un investimento di 90mila euro.