Mortalità specie protetta nel Mar Piccolo di Taranto

Risultato di una ricerca dell'Università di Bari.

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Specie a rischio di estinzione nel Mar Piccolo di Taranto
Riconoscimento editoriale: Emmanuelbaltasar / Commons.Wikimedia.org

TARANTO – Gli effetti dell’inquinamento ambientale sta diventando devastante sia per quanto riguarda l’aria che l’acqua.

Uno studio di Medicina Veterinaria riguardante la moria nel Golfo di Taranto degli esemplari marini, avviato dall’Università di Bari, ha rivelato che il mollusco Pinna Nobilis della specie protetta bivalve, sta rischiando di estinguersi a causa di un parassita che si chiama Haplosporidium pinnae.

In base ai dati emersi, pare che in questo ultimo anno siano morti più di 7.000 esemplari soltanto nel Mar Piccolo di Taranto.

Questo genere di parassitosi pare abbia colpito anche altre zone del Golfo di Taranto, ma ne  è stata registrata la presenza anche in aree diverse, come quella di Porto Cesareo e di Tavolara.

E’ stata Rossella Panarese, la prima autrice dello studio che sul Journal of Invertebrate Pathology ha dato una chiara spiegazione delle cause che portano alla morte del bivalve.

Si tratta del protozoo flagellato che si trova nella ghiandola digestiva e non consentendole di alimentarsi, lo porta alla morte.

Si spera che i pochi esemplari rimasti bastino per un ripopolamento della specie.

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