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Puglia, la pizza più costosa a 69 euro

Costa 69 euro la pizza più costosa della Puglia e si chiama "La colazione del Principe"

Pizza più costosa euro 69 nella Puglia
La colazione del Principe

Nata per regalare un’esperienza principesca a chi la ordinerà, la pizza più costosa della Puglia ha un prezzo non proprio accessibile, tuttavia varrebbe la pena assaggiarla. La pizza costa 69 euro, si chiama La colazione del Principe e ad idearla è stato Luigi Loliva presso la Premiata Pizzeria di Putignano (Ba). Questa pizza, come ha detto proprio Loliva, vuole omaggiare il principe Guglielmo Romanazzi Carducci, di cui c’è il palazzo omonimo in città, famoso ad oggi come Palazzo del Balì. Edificato nel XIV secolo, attualmente è un’attrazione turistica. Luigi nel vecchio locale aveva programmato un percorso gourmet per le sue pizze, tutte realizzate con prodotti di grande qualità, che ovviamente fanno lievitare i costi.

Cosa comprende la pizza più costosa

Inaugurato il nuovo locale, Luigi ha portato a compimento il suo progetto e ha dunque inserito pizze e prodotti straordinari. A quel punto ha pensato di creare una pizza principesca e così ha fatto. Le pizze in Italia non costano in genere oltre 30 euro, quindi la pizza La colazione del Principe può a ragione essere definita la pizza più costosa non solo della Puglia ma anche  d’Italia. La base è alta e comprende tartare di battuta di Scottona condita con sale Maldon, olio evo Torre Cappa qualità Cima di Mola, stracciatella artigianale di latte nobile,  pepe fresco macinato, lamelle di tartufo nero, fave di cacao sbriciolate, foglie di oro alimentare 24 Kt. Per degustarla è compresa nel conto una coppa di champagne.

Ingredienti di alta qualità

Luigi ha scelto degli ingredienti unici che fondono la tradizione dei prodotti tipici pugliesi e l’innovazione di abbinamenti di tendenza. Ha peculiarità pugliesi anche la Scottona, visto che è preparata da un macellaio di Putignano che alleva animali nelle campagne circostanti. La Cima di Mola, una cultivar identitaria del territorio, è stata aggiunta per dare risalto alla carne, e sentire bene il suo retrogusto di erba e finocchietto. Il percorso di degustazione proposto da Luigi è davvero fantastico.

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