BARI – Sulla costa di Monopoli, nella parte a sud di Bari, un gruppo di sommozzatori ha rinvenuto, per un’ estensione di 2 km e per 50 metri di profondità, una formazione corallina.

E’ la prima volta che nel Mediterraneo si sviluppa una tipica formazione delle zone equatoriali con temperature molto più alte di quelle della zona mediterranea a clima tipicamente mite.

Nonostante ciò, si tratta proprio di una barriera corallina, che solitamente ci fa pensare a mari lontani.

La notizia è stata data alla Gazzetta del Mezzogiorno dai ricercatori del dipartimento di Biologia presso l’Università di Bari. Da quel momento si è diffusa la notizia che assicura che la formazione corallina non ha nulla da invidiare a quelle delle acque tropicali.

La splendida formazione si estende per due chilometri dalla costa di Monopoli e con una profondità di circa 50 metri. Secondo gli esperti, è stato ipotizzato che altre formazioni potrebbero esserci verso Bari e Otranto.

Sul web sta girando il video che vuole dimostrare l’esistenza della formazione in questione, molto simile a quelle delle zone equatoriali e in più con una maggiore profondità.

E’ stato evidenziato che la barriera corallina pugliese si è sviluppata in penombra e da quanto spiegano, significa che le madrepore hanno formato la barriera in assenza di alghe e le colorazioni che variano dall’arancione al viola, sono dati da spugne policrome.

Alla ricerca, sono stati coinvolti le Università di Tor Vergata di Roma e del Salento e ora verranno fatti i dovuti approfondimenti per accertare l’esistenza di altri gruppi verso le zone di Bari e Otranto.

L’Assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Stea, riferendosi alla scoperta fatta, ha sottolineato l’importanza di doverla salvaguardare, considerando che è l’unico caso all’interno del Mar Mediterraneo.

Si vuole già avviare un procedimento per istituire un’area marina protetta nell’area interessata, da parte della Capitaneria di porto e della Regione Puglia.