Telelaser contro gli eccessi di velocità su viale Unità d’Italia a Bari per la sicurezza stradale

Con l'installazione dei Telelaser, da parte delle Forze dell'Ordine, si vuole garantire la sicurezza stradale.

BARI – Il rispetto delle norme in materia stradale riduce il rischio di incidenti. Purtroppo sono sempre in aumento i trasgressori che mettono a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri. Per questo motivo, è stato adottato dalle Forze dell’Ordine il Telelaser.  Si spera di ridurre gli incidenti stradali dovuti all’eccesso di velocità.

Su viale Unità d’Italia a Bari sono stati collocati i rilevatori di velocità istantanea, al fine di controllare la velocità dei veicoli in strada.

La priorità è la sicurezza stradale.  Questo si può assicurare soltanto con il rispetto delle norme in materia stradale. Il sindaco Antonio Decaro ha dichiarato che per l’amministrazione comunale la sicurezza stradale è diventata una priorità.

Per questo motivo i controlli si sono intensificati sugli assi di scorrimento, come viale della Repubblica e via Fanelli, per assicurare il rispetto delle norme stradali.

Telelaser a Bari contro gli eccessi di velocità

A Bari, con l’adozione del telelaser su viale Unità d’Italia, sono state elevate sanzioni a 10 automobilisti. Anche un ciclista che utilizzava il cellulare è stato multato. Purtroppo, sono molti coloro che infrangono le norme della strada e il telelaser lo sta confermando.

Ecco perché la Polizia Locale di Bari sta posizionando i rilevatori come deterrente per gli incidenti sulle strade ad alta velocità.

Grazie a questo sistema, nella sola mattinata di mercoledì 16 ottobre, sono stati verbalizzati 10 conducenti per eccesso di velocità. La Polizia Locale ha dichiarato che sul tratto di strada dove il limite consentito era di 50 chilometri orari, questo è stato superato.

Il rispetto delle norme stradali va a favore della sicurezza di automobilisti e di pedoni; per questo motivo non va discusso.

Il telefono cellulare mentre si guida mette a rischio la sicurezza

Anche l’utilizzo del telefono cellulare alla guida è molto pericoloso. Numerosi incidenti mortali si sono registrati da qualche tempo. Purtroppo, è diventata una cattiva abitudine, oltre che un pericolo in più che rischia di causare gravi incidenti stradali, spesso mortali.

A Bari, con il controllo del telelaser sono stati sanzionati diversi conducenti che mentre si trovavano alla guida usavano il cellulare e tra questi anche un ciclista.

Vietato guidare in stato di ebrezza

Anche guidare in stato di ebrezza è molto rischioso e le norme stradali sono chiare. E’ vietato mettersi alla guida dopo aver bevuto dell’alcool.

Nella notte, i posti di controllo traffico delle pattuglie, hanno fermato un automobilista che al controllo del tasso alcolemico,  questo è risultato superiore al limite consentito.

Il sindaco Decaro ha dichiarato che si sta intervenendo, dove è possibile, con modifiche strutturali, per fare in modo che gli automobilisti moderino la velocità.

Il comandante Michele Palumbo si augura che queste soluzioni siano utili per ridurre gli incidenti soprattutto dei pedoni e dei residenti nelle zone centrali.

Gli interventi erano d’obbligo, dal momento che si registrano spesso velocità superiori ai 70 chilometri orari, anche sugli attraversamenti pedonali.

In una riunione che si è tenuta a Palazzo di Città, si è discusso dell’esigenza impellente di rallentare la corsa degli automobilisti ed elaborare una statistica degli eccessi in alcune zone critiche come il lungomare e viale Unità d’Italia, dove purtroppo si registrano incidenti stradali.

A giorni sarà collocato un semaforo rilevatore di velocità davanti alla caserma Bergia sul lungomare. Leggerà la velocità fino a 400 metri di distanza, in entrambi i sensi di marcia. Se si supera la velocità consentita, scatterà il rosso.

Per quanto riguarda viale Unità d’Italia, si pensa di trovare la stessa soluzione. Collocare un semaforo nel passaggio pedonale nei pressi di largo Ciaia ed eliminare, invece il passaggio pedonale vicino al ponte di corso Cavour.