Terapia intensiva sulla treno, il progetto pugliese per l’emergenza sanitaria

Terapia intensiva sul treno prevista per la prima metà del 2021, difficile da immaginare un treno ospedale ma sta per entrare a far parte della nostra realtà.

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Terapia intensiva treno

L’azienda pugliese Sitael ha progettato qualcosa di incredibile che potrebbe risultare salvavita qualora la situazione dovesse peggiorare. Il tutto è stato realizzato con la stretta collaborazione di Trenitalia e della protezione civile che ha pensato di agire in modo diretto e scendere in campo per combattere l’emergenza sanitaria coronavirus. Così a breve ci saranno dei posti di terapia intensiva aggiuntivi per aiutare chi ha bisogno di assistenza rapidamente qualora negli ospedali non ci dovessero essere posti liberi come già è accaduto durante la primavera.

Terapia intensiva, a bordo dei treni tutto ciò che serve per qualunque intervento

Terapia intensiva in treno, secondo il progetto si tratta di un treno a tutti gli effetti che si trasforma in pochissimo in un ospedale equipaggiato. Saranno presenti tutti gli ambulatori più importanti e ovviamente le unità di terapia intensiva per i casi più importanti. Ci saranno cyber security ed intelligenza artificiale.

Uno sviluppo sanitario nazionale di grande capacità, che velocemente si spargerà anche in giro per l’Unione Europea. Il progetto è stato selezionato tra 130 che hanno risposto al bando internazionale Space in Response to covid 19 outbreak.

Medici presenti h24 e medici collegati in remoto per consigli e direttive

A bordo del mezzo sarà presente il personale sanitario di bordo capace di agire anche mediante il supporto di ulteriori medici che si impegneranno in remoto. Questi ultimi attraverso discipline specifiche potranno condurre le operazioni e le valutazioni oggettive sui pazienti.

Si è pensato di agire mediante la terapia intensiva anche sui treni proprio per fronteggiare una situazione che sta dimostrando sin da ora di essere parecchio grave. Il covid è tornato ed è anche più forte di prima. Una situazione che preoccupa in quanto i numeri stanno aumentando in fretta e i posti negli ospedali stanno giungendo al termine. In Puglia tutto è ancora sotto controllo, ma ci si prepara ad affrontare il peggio.

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