LECCE – Lo ha fissato l’arcivescovo, ma i candidati sindaco, dell’imminente tornata elettorale, non sono d’accordo su questa scelta azzardata e, in primis, non lo sono nemmeno le guide che si trovano di fronte dei turisti scontenti.

Non cede l’arcivescovo Michele Seccia, nonostante con il secco NO i candidati Sindaco abbiano espresso i motivi di questa scelta. Lui replica che metterà della musica e per pregare nessuno deve avere il biglietto.

Il turismo deve essere incentivato, ma se deve pagare anche per entrare in chiesa, la situazione diventa insostenibile. E’ di pochi giorni fa la decisione dell’arcivescovo e questo ha fatto nascere le polemiche da parte dei turisti che avendo prenotato le visite diverso tempo fa, quando non era previsto nessun pagamento, ora anche loro rientrano in questa disposizione.

Come per dare il contentino, l’arcivescovo afferma che presto farà mettere la musica per accogliere meglio il turista durante le visite.

E’ il progetto varato dalla Curia di LecceEcclesiae che prevede il pagamento di un biglietto e le tariffe variano da 3,00 a 9,00 euro a seconda dei percorsi che saranno gestiti da una cooperativa.

Le stesse guide turistiche hanno protestato per questa decisione perché sostengono che in questo modo non alimentano nel turista la voglia di farsi coinvolgere. Un visitatore scontento, è difficile da accontentare e quindi per gli operatori del settore diventa ancora più complicato lavorare bene.

In questi giorni vi è stato un incontro fa i cinque candidati sindaco: Adriana Poli Bortone, Saverio Congedo, Mario Fiorella e Arturo Baglivo che hanno raccolto le proteste delle guide turistiche proponendo di presentare all’arcivescovo la richiesta i sospensione del progetto.

Soltanto il candidato sindaco Carlo Salvemini ritiene che sia meglio aspettare la fine dell’anno e vedere gli effetti di questa novità. Fiorella controbatte, affermando che se l’arcivescovo non mostra intenzione a procedere ad un tavolo concordato gli fanno causa.

Monsignor Seccia sottolinea che è stato attivato un servizio che prima non c’era, dando la possibilità ai turisti di visitare le chiese tutti i giorni, dalle 9:00 alle 21:00, e questo ticket va a coprire anche la pulizia dei luoghi da visitare.

L’arcivescovo aggiunge che sarà previsto anche un sottofondo musicale perché la musica invita alla preghiera, ma sottolinea che per pregare nessuno dovrà pagare il biglietto.