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Qual è il miglior trekking costiero vicino Taranto? Il sentiero che rivela panorami inattesi sul mare

Silvia Persianidi Silvia Persiani· 02/08/2026 17:35
Qual è il miglior trekking costiero vicino Taranto? Il sentiero che rivela panorami inattesi sul mare

Ho scoperto questo sentiero per caso, cercando di sfuggire alla folla dei soliti percorsi turistici che affollano la costa pugliese. Era un pomeriggio di maggio quando mi sono fermata a Taranto, una città che conosco ormai come le mie tasche, e ho deciso di esplorare qualcosa di diverso verso sud. Quello che mi aspettavo di trovare era un semplice sentierino con una vista sul mare, quello che ho trovato invece è stato un vero gioiello nascosto che cambia il modo in cui percepisci questa regione.

Il trekking costiero che corre tra Taranto e la frazione di Lama, dirigendosi verso le scogliere di Punta della Rondinella, è uno dei percorsi più emozionanti che la Puglia abbia da offrire. Non è un trekking difficile, non richiede attrezzature particolari, ma ha una qualità che raramente ritrovo nei sentieri più gettonati: l'autenticità. Qui non troverai folla di turisti con selfie stick, ma incontrerai invece pescatori locali che conoscono ogni anfratto della costa e cittadini tarantini che proteggono gelosamente questo spazio come un tesoro di famiglia.

Tra mare e terra rossa: il percorso che sorprende

Il sentiero inizia dalla zona di Porto Mercantile e si inerpica dolcemente verso l'interno, costeggiando ville abbandonate e ulivi nodosi che sembrano custodi silenziosi di storie dimenticate. Quello che mi affascina di questo trekking è come cambia paesaggio ogni venti minuti di cammino. Non è una passeggiata lineare su un piano, ma un continuo susseguirsi di scenari diversi che rivelano la complessità geografica e storica di Taranto.

Dopo circa quaranta minuti, il sentiero emerge da una macchia fitta di vegetazione mediterranea e si affaccia improvvisamente su una vista che lascia senza fiato. Le scogliere di calcarenite, quella roccia porosa color nocciola tipica della Puglia, si tuffano direttamente nel mare Ionio con un effetto quasi cinematografico. Ho scoperto che questo tipo di roccia, formata dai resti di organismi marini milioni di anni fa, è ciò che caratterizza geologicamente tutta questa zona costiera.

Il mare qui non è azzurro come ci si aspetta dalla Puglia meridionale, ma ha tonalità che vanno dal verde smeraldo al blu profondo a seconda della profondità e della luce del sole. In giornate particolarmente limpide, puoi vedere fino a decine di metri di profondità e scorgere i fondali rocciosi dove si raccolgono i ricci di mare e vivono le piccole cernie.

I dettagli che rendono unico questo percorso

Quello che distingue questo trekking da altri percorsi costieri della regione è l'attenzione ai dettagli naturali. Lungo il cammino incontri piccole grotte scavate nella roccia, probabilmente utilizzate in passato dai pescatori come rifugio. Ci sono piante alofite, adattate alla salinità marina, che fioriscono in colori vivaci durante la primavera. Ho visto diverse specie di uccelli rapaci che nidificano sulle scogliere, in particolare cormorani e gabbiani reali che volteggiavano in spirali ascensionali.

A circa un'ora di cammino, il percorso raggiunge Punta della Rondinella, un'estensione rocciosa che rappresenta il punto più panoramico dell'intero trekking. Qui ho trascorso quasi un'ora semplicemente guardando il mare, ascoltando il rumore delle onde che si infrangono contro le rocce, osservando come la luce cambiava l'aspetto della costa. È uno di quei posti dove il tempo sembra fermarsi e dove comprendi davvero il significato di "slow tourism".

Nel ritorno, il sentiero scende verso Lama, una piccola frazione che mantiene ancora il fascino dei borghi autentici. Qui troverai botteghe artigiane dove le donne preparano ancora a mano i caciocavalli, dove i pescatori riportano il pescato fresco e dove il profumo di cucina pugliese esce dalle finestre aperte. È il momento ideale per fermarsi, bere un caffè locale, e sentirsi parte della comunità.

Come visitare questo trekking nel modo giusto

La lunghezza totale del percorso è di circa dieci chilometri andata e ritorno, con un dislivello moderato di circa duecento metri. Il tempo consigliato è di tre ore e mezza, considerando che probabilmente vorrai fermarti più volte per assorbire lo scenario. La migliore stagione per affrontare questo trekking è la primavera, quando le temperature non sono ancora eccessivamente alte e la vegetazione è al suo massimo splendore.

Ti consiglio di partire nelle prime ore del mattino per evitare il calore pomeridiano e per godere della migliore luce solare sui panorami marini. Porta con te almeno due litri d'acqua, uno snack leggero, e soprattutto una buona crema solare perché il sole si riflette sulla roccia chiara e può bruciare più di quanto pensi. Le scarpe devono avere una buona aderenza perché alcuni tratti sono scivolosi, specialmente dopo le piogge.

Non è necessario un'esperienza particolare di trekking. Questo percorso è accessibile anche ai camminatori medi o agli escursionisti occasionali, sebbene richieda una certa attenzione nei tratti con maggiore pendenza. La cosa importante è avere il giusto atteggiamento mentale: non si tratta di una sfida atletica, ma di un'immersione slow in uno spazio dove la natura incontra la storia umana.

Quello che ho trovato più prezioso di questo trekking è come combina elementi di Geologia marina con l'esperienza sensoriale del paesaggio. Cammini letteralmente sopra rocce che raccontano milioni di anni di storia geologica, mentre intorno a te il paesaggio umano di Taranto continua con i suoi ritmi antichi. È un equilibrio raro che rende questa passeggiata costiera qualcosa di veramente speciale, un ricordo che rimane con te molto più a lungo di una semplice foto ricordo.

Silvia Persiani
Silvia Persiani

Silvia ha riscoperto le bellezze della Puglia durante un viaggio in solitaria lungo la costa jonica. Da quel momento racconta itinerari dedicati a chi desidera vivere la regione in modo slow, tra percorsi di trekking, tramonti sul mare e botteghe artigiane.