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Quali sono le ville storiche di Taranto? Un viaggio tra architettura e curiosità locali

Gianluca Pelusidi Gianluca Pelusi· 05/08/2026 14:41
Quali sono le ville storiche di Taranto? Un viaggio tra architettura e curiosità locali

Risposta breve: a Taranto spiccano il giardino storico di Villa Peripato, le ville liberty tra Lama, San Vito e Talsano, e la villa marittima romana di Saturo (Leporano). Di seguito, mappa, suggerimenti e curiosità locali.

Mappa rapida: dove si trovano e cosa vedere

  • Centro e Lungomare: Villa Peripato e palazzine primo ’900.
  • Borgate costiere (Lama e San Vito): ville gentilizie liberty ed eclettiche.
  • Talsano: villini estivi della borghesia tarantina, giardini e torrette belvedere.
  • Leporano – Saturo: resti di una villa marittima romana affacciata sullo Ionio.
AreaPeriodoStilePunti forti
CentroFine ’800 – anni ’30Eclettico/LibertyVilla Peripato, scorci su Mar Grande
Lama–San Vito1900–1930Liberty/NeogoticoCancellate in ferro, logge e maioliche
Talsano1900–1940Liberty/DecòVillini con torrette, giardini agrumati
Saturo (Leporano)Età romanaVilla marittimaResti archeologici, vista sul mare

Villa Peripato: giardino storico sul mare

È il polmone verde cittadino. Un giardino storico con viali, alberature mature e affaccio scenografico sul Mar Grande.

Qui l’architettura si fonde con il paesaggio: balaustre, belvedere, edicole e un teatro all’aperto raccontano la Taranto elegante dei primi del ’900.

  • Cosa cercare: prospettive sul porto, dettagli in pietra leccese, fontane e sedute storiche.
  • Quando andare: golden hour per cieli cobalto e controluce sul mare.
  • Consiglio foto: grandangolo per le quinte verdi e il lungomare.

Le ville liberty di Lama, San Vito e Talsano

Lungo le borgate costiere emersero, tra fine Ottocento e anni Trenta, residenze estive della borghesia ionica. Facciate fiorite e geometrie ispirate all’estetica Art Nouveau.

Oggi molte sono private, alcune restaurate, altre in attesa di rinascita. Un itinerario attento consente di coglierne il carattere senza invadere.

  • Segni tipici: ferri battuti sinuosi, cornici floreali, vetrate colorate.
  • Dettagli pugliesi: pietra locale, inserti ceramici (influenze di Grottaglie), motivi marini.
  • Varianti: innesti neogotici (merlature), accenti moreschi (archi polilobi), richiami Decò.

Itinerario consigliato (2 ore)

  1. Lama: percorri l’asse principale, osserva cancellate storiche, logge e giardini.
  2. San Vito: devia verso il lungomare; cerca villini con torrette belvedere.
  3. Talsano: circuito interno tra vie alberate con facciate liberty e decò.
  4. Pausa: chiosco sul mare per una granita di limone e note folk in sottofondo.

Nota legale: molte dimore sono vincolate o meritevoli di tutela secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio. Rispettare proprietà e privacy è fondamentale.

Quando andare e come scattare

  • Luce: mattina presto per le facciate; tramonto per i profili sul mare.
  • Etichetta: niente droni sopra proprietà private; chiedi sempre permesso.
  • Tecnica: teleobiettivo medio per dettagli senza avvicinarsi troppo.

Saturo: la villa marittima romana

A Leporano, il Parco Archeologico di Saturo conserva tracce di una villa marittima: ambienti di servizio, cisterne e settori termali affacciati sullo Ionio.

Il contesto è unico: pineta costiera, torre costiera, resti antichi e una baia turchese. Un set naturale per capire il rapporto tra la Taranto romana e il mare.

  • Cosa vedere: murature antiche, percorsi didattici, punti panoramici.
  • Accesso: aperture stagionali e visite guidate periodiche; informarsi prima di partire.
  • Extra: snorkeling leggero (dove consentito) per leggere le geometrie della costa.

Street art e folk: abbinamenti che funzionano

Sono Gianluca: dopo gli scatti alle ville, mi piace intrecciare murales e musica folk. Taranto offre angoli vivi, perfetti per chi cerca vibrazioni urbane.

  • Città Vecchia e Borgo: muri storici con interventi di street art, ottimi sfondi per dettagli liberty.
  • Serata: tra Lama e San Vito, d’estate spuntano live acustici con pizziche e tarantelle ioniche.
  • Tip: panzerotti e birra locale post-tramonto, poi rientro costeggiando il mare.

Dove fermarsi tra gusto e musica

Cucina di mare e ritmi popolari chiudono l’itinerario senza sbagliare.

  • Assaggi veloci: cozze alla tarantina, focaccia con pomodori, olive dolci.
  • Cena: crudo di mare (quando freschissimo), primi ai frutti di mare, vini bianchi del Tarantino.
  • Musica: cerca jam di pizzica e tarantella in chioschi e lidi: atmosfera informale, piedi nella sabbia.

Consigli pratici

  • Spostamenti: bici o scooter per le borgate; auto solo fuori dagli orari di punta.
  • Rispetto: niente flash dentro giardini privati; voce bassa nelle zone residenziali.
  • Meteo: in estate, visita al mattino; in inverno, occhio al maestrale lungo costa.

In sintesi:

  • Da non perdere: Villa Peripato, circuito liberty Lama–San Vito–Talsano, Saturo.
  • Stile: dettagli Art Nouveau, innesti eclettici, paesaggio ionico sempre protagonista.
  • Metodo: itinerario breve, luce giusta, rispetto dei luoghi e delle persone.
Gianluca Pelusi
Gianluca Pelusi

Gianluca ha una passione per la street art e la musica folk pugliese. Da anni documenta murales, festival musicali e percorsi tra le città della costa adriatica, consigliando eventi e locali vivaci per i viaggiatori più avventurosi.