La dieta del ghiaccio, ovvero mangiare ghiaccio fa dimagrire (e fa bene)?

Cos’è la dieta del ghiaccio, teorizzata dal dottor Brian Weiner, specializzato in gastroenterologia? Fa dimagrire veramente? Ecco cosa sapere.

dieta del ghiaccio

Tra le diverse diete in circolazione per perdere i chili in eccesso e ristabilire un buon equilibrio fisico, ce ne sono alcune molto particolari: tra queste forse avrete sentito parlare anche della dieta del ghiaccio, nota anche come Ice Diet. In sintesi, secondo questa dieta è sufficiente mangiare del ghiaccio tritato per bruciare calorie e velocizzare il metabolismo, arrivando a così a perdere qualche chilo nel giro di tempo. Visto che siamo in tempo di prova costume e che i vari lockdown e zone rosse non hanno fatto altro che appesantirci in tutti i sensi, c’è chi sta pensando a perdere peso, e magari a farlo nel modo più rapido possibile. Innanzitutto è bene sapere che non esiste l’impossibile, ovvero non si possono perdere tanti chili in poco tempo. Tuttavia si può iniziare e questo è sempre un bene. Se siete curiosi di provare la dieta del ghiaccio, o di sapere cosa sia, ecco alcune informazioni e nozioni che potreste trovare utili.

Dieta del ghiaccio: mangiare ghiaccio fa dimagrire?

Mangiare il ghiaccio fa bene? Il ghiaccio fa dimagrire? La Ice Diet è stata teorizzata dal dottor Brian Weiner, un medico specializzato in gastroenterologia, il quale si è soffermato sul potere del ghiaccio e su come questo influisca sul nostro organismo e metabolismo, determinando una perdita di peso e favorendo perfino il senso di sazietà. Grazie alla dieta del ghiaccio, infatti, si genera una velocizzazione del metabolismo, con la possibilità di bruciare calorie velocemente. Il risultato è diretta conseguenza dell’azione che il ghiaccio ha sul corpo: ingerendolo, infatti, il corpo consuma energia, poiché al fine di determinare lo scioglimento dello stesso, alza la sua temperatura. Stando a quanto si apprende, è sufficiente 1 litro di acqua ghiacciata per bruciare tra le 115 e le 160 calorie. Il consiglio di Weiner è quello di consumare ghiaccio tritato (ma non più di 1 litro, perché l’eccesso porterebbe a danneggiare l’organismo e ad appesantire gli organi), preferibilmente subito dopo i pasti, ma anche quando siamo presi, durante la giornata, dai crampi della fame. Mangiare cubetti di ghiaccio e cibi gelati in generale, infatti, determina una sensazione di sazietà e dunque è utile anche a farci passare la fame e a far svanire improvvisi attacchi.

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La dieta del ghiaccio può essere consumata ad esempio tagliando frutta e verdura e tritarli con dell’acqua, per poi depositare il liquido negli scomparti del ghiaccio e infilandoci sopra degli stecchi: dopo averli messi nel congelatore e aver atteso un giorno, ecco che dei cubetti di frutta e verdura ghiacciati sono pronti a essere consumati.

Quando fa male mangiare ghiaccio: controindicazioni

Questa dieta ha anche delle controindicazioni, come spiegato da Brian Weiner, che dunque invita chi vi vuole sottoporsi a non consumare più di 1 litro di ghiaccio al giorno, e inoltre a non praticare questa dieta né quando fa troppo caldo né quando fa troppo freddo, né tantomeno dopo aver fatto attività fisica. La Ice Diet è inoltre sconsigliata se si soffre di sensibilità gengivale e, onde evitare problemi intestinali, è sempre bene ricordare che si sta consumando del ghiaccio, quindi è meglio farlo con molta calma per non essere assaliti da crampi improvvisi e conseguenze varie.

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La Ice Diet è veramente efficace?

Abbiamo diversi dubbi su un sano bilanciamento equilibrato di questa dieta, soprattutto perché consumare cibi ghiacciati potrebbe non solo non apportare all’organismo ciò di cui ha bisogno, ma anche prendere parecchio tempo per perdere peso. Se con 1 litro di ghiaccio si perdono tra le 115 e le 160 calorie, solamente in 1 mese si andrebbe e perdere solo poco più di mezzo chilo e forse la fatica non ne varrebbe la pena. C’è tuttavia un elemento da non sottovalutare in questa dieta e che può risultare molto utile: il consumo di ghiaccio tritato, non in grosse quantità, per placare gli attacchi di fame e, allo stesso tempo, consumare energia e bruciare calorie.