Farmaci contro l’acidità di stomaco contenenti ranitidina ritirati dal commercio

L'Aifa ha messo sotto accusa un'azienda farmaceutica, ma per precauzione, il genere di farmaco verrà ritirato anche dalle altre, in attesa di controlli.

Farmaci contro l'acidità di stomaco ritirati dal commercio
Riconoscimento Editoriale: CC0 Public Domain / Pxhere.com

SALUTE E BENESSERE – E’ stato disposto il ritiro da tutte le farmacie e anche dalla catena distributiva, di tutti i lotti dei farmaci contenenti il principio attivo ranitidina. Si tratta di medicine utilizzate contro l’acidità di stomaco.

Il provvedimento è stato preso dall’Aifa per i farmaci utilizzati come antiacido, per la presenza di impurità cancerogene.

Consigli dell’Aifa ai pazienti che hanno utilizzato farmaci contro l’acidità contenenti il principio attivo ranitidina.  Non sospendere drasticamente il trattamento. Rivolgersi al proprio medico. Li aiuterà a sostituire il farmaco con un altro con la stessa efficacia, ma privo della ranitidina.

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha messo sotto accusa l’Officina Saraca Laboratories Ltd in India.

L’impurezza trovata in questi antiacidi è la N-nitrosodimetilammina (NDMA) della classe delle nitrosammine. E’ la stessa trovata lo scorso anno in alcuni anti-ipertensivi.

A scopo precauzionale, l’Aifa ha preso questa decisione per ridurre al minimo i rischi per il paziente che fa uso frequentemente di questi farmaci.

Ha, inoltre, disposto che non debbano essere utilizzati anche i lotti provenienti da altre case farmaceutiche e commercializzati in Italia, in attesa che vengano analizzati.

Sono 195 i lotti ritirati dal commercio. Utilizzati contro l’acidità di stomaco contenenti il principio attivo ranitidina

“RANITIDINA HEX (150 MG E 300 MG)
– RANITIDINA RATIOPHARM (150 MG E 300 MG)
– RANITIDINA MYLAN GENETICS 150 MG E 300 MG)
– RANIDIL SCIROPPO
– ZANTAC COMPRESSE (150 MG E 300 MG)
– ZANTAC FIALE 5 ML
– ZANTAC COMPRESSE EFFERVESCENTI (150 MG)
– RANITIDINA AUROBINDO ITALIA (150 MG E 300 MG)”.

Associazione consumatori dalla parte del cittadino

L’Associazione italiana Consumatori è pronta a mettersi dalla parte dei pazienti italiani che hanno fatto già uso di questi farmaci, per tutelare la loro salute. Desidera scoprire se vi siano stati falli nei controlli dei farmaci prima che venissero immessi in commercio. Per questo vuole chiarezza dal Ministero della salute.

Nei paesi dell’UE presi gli stessi provvedimenti

Anche gli altri Paesi appartenenti alla Unione Europea, e anche di diversi paesi extraeuropei alcuni stanno prendendo delle precauzioni.

La ranitidica, il principio attivo incriminato, è utilizzato nel trattamento di ulcera, bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo e altre condizioni legate alla ipersecrezione acida.

In Italia viene prescritto in compresse, sotto forma di sciroppo, soluzione iniettabile e come medicinale di automedicazione

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sulla base di studi condotti su animali, hanno classificato la NDMA, come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo.