Il primo farmaco per il tumore al pancreas da ‘geni Jolie’ al Gemelli di Roma

Il nuovo farmaco per il tumore al pancreas l'olaparib, utilizzato da 'geni Jolie' combatte la mutazione e arresta la malattia nel progredire.

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Il primo farmaco per il tumore al pancreas da 'geni Jolie' al Gemelli di Roma

Sono in arrivo buone notizie per i pazienti affetti di tumore al pancreas. E’ al via infatti la sperimentazione del primo farmaco per il tumore al pancreas derivato dai geni Brca. Si tratta della stessa alterazione individuata in Angelina Jolie, l’attrice americana, e per questi sono detti anche geni Jolie. La sperimentazione verrà effettuata al policlinico Gemelli Irccs di Roma. Nello specifico, questa alterazione espone notevolmente al rischio di contrarre il cancro alle ovaie, al seno e perfino al pancreas. L’intento del farmaco è quello di attaccare i geni impedendo così che la malattia possa progredire.

La strategia prevede l’uso dell’olaparib

L’olaparib è il farmaco per il tumore al pancreas che verrà utilizzato per effettuare la sperimentazione. Del programma che sta per entrare in atto ha ampiamente parlato la dottoressa Cinzia Bagalà all’Adnkronos, che ha voluto anche sottolineare un aspetto molto importante, quello dell’uso gratuito del farmaco. Per poterlo avere infatti in forma gratuita è stato scelto il programma cosiddetto per “uso compassionevole”, ovvero la sperimentazione clinica, che prevede il rimborso dell’olaparib. I pazienti che hanno la mutazione di tipo 1 o 2 e anche coloro che hanno fatto chemioterapia per tumore del pancreas con metastasi con risultati positivi possono usufruire del farmaco.

Il farmaco per il tumore al pancreas per stabilizzare la malattia

I pazienti quindi per la prima volta potranno fare una chemioterapia con la pillola direttamente a casa. Si tratta infatti di un trattamento che dovrebbe rendere stabili le condizioni del tumore al pancreas e addirittura dovrebbe far regredire la malattia. Dalla ricerca Polo è emerso che il trattamento con olaparib riuscirebbe a ridurre il progredire del tumore del 47%. I dati forniti dallo studio sono molto positivi e fanno ben sperare, visto le previsioni meno felici della media attuale. La terapia di mantenimento prevista nella ricerca offre quindi aspettative molto migliori che fanno pensare a sviluppi positivi anche per il pancreas.

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