Uno studio afferma che con la Vitamina D l’infezione da covid19 è meno grave

Pare che la Vitamina D rafforzi il sistema immunitario e riduca le infezioni da covid19. Ad affermarlo è uno studio della Northwestern University.

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Coronavirus

Uno studio sul legame tra la Vitamina D e il covid19 pare confermi la validità della prima nel ridurre la gravità delle infezioni. Ad affermarlo è una ricerca della Northwestern University, che mostra una associazione fra elevati livelli di vitamina D e un tasso di mortalità da coronavirus ridotto. Per livelli elevati si intende una presenza regolare della vitamina, cosa che nella maggior parte della popolazione invece non c’è. Inizialmente l’ipotesi avanzata era sembrata una bufala, ma invece gli studi pare dimostrino il contrario.

La vitamina D rafforza il sistema immunitario

Sembra infatti che la vitamina D svolga un ruolo protettivo contro il covid19. All’inizio anche il ministero della Salute aveva reputato la notizia come una fake news, ma adesso grazie a studi specifici, che però devono essere approfonditi, l’ipotesi iniziale prende forma e si prospetta come una tesi plausibile. Se i risultati di ulteriori studi confermassero quanto detto si aprirebbero altre strade e si potrebbe sapere di più sulla malattia. Per eseguire lo studio gli scienziati hanno analizzato le informazioni di migliaia di pazienti a cui è stato diagnosticato il Covid-19 in paesi diversi nella giornata del 20 aprile 2020.

I livelli considerati sono stati quelli della Pcr

Successivamente gli scienziati hanno calcolato le percentuali di mortalità, dato incerto, e fatto il rapporto fra deceduti e casi complessivi. Poi gli scienziati hanno elaborato un metodo per relazionare i livelli della vitamina D con le infezioni. Nella notizia fornita dai ricercatori è stato sottolineato che sicuramente non hanno informazioni sulla presenza della quantità nei pazienti malati di Covid-19. Quindi hanno usato in sostituzione i livelli della Pcr nei malati, ovvero la proteina c reattiva, il cui dato di infiammazione anche nel coronavirus si alza. Nello studio è emerso che una carenza di vitamina D, anche se non eviterebbe il contagio del covid19, favorirebbe l’aggravamento della malattia.

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