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Progetto a Pulsano per la cultura del cibo sano

Iniziativa rivolto alle scuole a favore della salute.

Riconoscimento editoriale: pixel1 / Pixabay.com

PULSANO – Si chiama “Bimbi pane e olio in frantoio”, il progetto rivolto ai bambini, con il quale si vuole diffondere la cultura del cibo sano, partendo dai banchi di scuola e arrivare fino alle tavole.

Il programma scolastico ha lo scopo di sensibilizzare le famiglie attraverso i figli, all’interno delle scuole del territorio di Pulsano.

Si vuole insegnare, con questa importante iniziativa, quali cibi sono da evitare e quali preferire in loro sostituzione. Far capire i danni delle merende preconfezionate e l’incidenza negativa che queste hanno sulla salute dei bambini.

Oggi sono sempre di più i bambini obesi, proprio a causa delle cattive abitudini alimentari e per questo motivo, è bene trasmettere loro e alle loro famiglie la cultura del cibo sano, valorizzando i prodotti del territorio.

Al posto di succhi di frutta imbottigliati, troppo ricchi di zuccheri, coloranti e conservanti, meglio una sana spremuta d’arancia o al posto di snack e cornetti preconfezionati, è più sano fare merenda con una fetta di pane fatto in casa con un filo d’olio extravegine d’oliva del territorio.

Il territorio offre una varietà di prodotti utili alla salute di grandi e piccini, come i pomodori per preparare ricche insalate o con cui fare la passata per condire la pasta. Tanta verdura e poi i metodi tradizionali per preparare l’olio.

Oggi va tanto di moda l’alimentazione macrobiotica, ma questa causa problemi alla crescita sana dei nostri bambini. Perché non ricorrere al cibo sano, quello tradizionale di un tempo?

Per una crescita sana e uno sviluppo fisico e mentale dei bambini, basta seguire un’alimentazione sana ed equilibrata.

Questo il progetto nelle scuole vuole trasmettere, la cultura del cibo sano e per coinvolgere i bambini maggiormente sono state organizzate visite al frantoio locale per seguire i processi di lavorazione dell’olio e imparare ad amare i prodotti.

Il progetto comunale diviso in tre tappe, ha coinvolto gli alunni della quinta elementare e a ottobre riprenderà con le altre classi, in corrispondenza del periodo della molitura delle olive.

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