Superbatterio New Delhi. Accertate 31 morti sospette in Toscana

E' quanto è stato appreso dall'Agenzia regionale di sanità.

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Batterio New Delhi. In Toscana crescono le morti sospette
Riconoscimento Editoriale: CC0 Public Domain / Pxhere.com

SALUTE E BENESSERE – Allarme sanitario in Toscana causato dalla presenza di un batterio. Non è ufficiale che sia il ceppo batterico New Delhi, il responsabile dei decessi sospetti che si sono verificati e che sono saliti a 31. Intanto, la cittadinanza non si sente al sicuro.

Fino alla fine di agosto, sono stati ricoverati presso gli ospedali toscani 708 pazienti, portatori del ceppo batterico. Per loro sono state applicate delle misure igieniche di contenimento.

Dal mese di novembre 2018 fino al 21 agosto del 2019, il batterio è stato isolato nel sangue di ben 75 soggetti ricoverati a causa di diverse gravi patologie. Molti di essi sono deceduti, ma questo non significa che ci sia un nesso automatico con il superbatterio New Delhi.

Superbatterio New Delhi da cosa viene generato

Il batterio New Delhi è un enzima che viene generato da alcuni particolari batteri che sono presenti nell’intestino e hanno la capacità di annullare l’effetto di molti antibiotici.

Poco tempo fa, la presenza del batterio New Delhi, in Italia, si era verificata solo in casi isolati e sporadici.

Per assicurarsi che non avvenga la diffusione, come comunicato dalle Asl, il batterio è stato posto sotto attento monitoraggio e sono state fornite tutte le raccomandazioni e le indicazioni utili per l’intera regione Toscana.

Misure preventive contro il batterio New Delhi

Per prendere delle misure più importanti, Stefania Saccardi, assessore al Diritto alla Salute, ha spiegato che fra breve tempo, sarà sostituito lo screening tradizionale con un test molecolare, per assicurare una risposta rapida, riducendo i tempi da un paio di giorni a poche ore.

Per tranquillizzare la cittadinanza, l’assessore al diritto alla salute ha informato che sul sito dell’Ars tutti possono seguire il monitoraggio settimanale dei pazienti ricoverati negli ospedali toscani, dove il batterio è stato isolato.

Viene sottolineato il fatto che non è facile individuare immediatamente una correlazione tra decesso e presenza del batterio. Spesso si tratta di pazienti affetti da patologie molto gravi.