Ticket Sanitari si cambia: si paga in funzione del reddito

Il ticket sanitario non si pagherà più in quote uguali per tutti, ma sarà rapportato al reddito del "nucleo familiare fiscale rapportato alla numerosità del nucleo familiare".

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Ministro Speranza
Ministro Speranza

SALUTE E BENESSERE – Il ministro della Salute Speranza ha presentato le nuove norme riguardanti i ticket sanitari, saranno introdotte misure per adeguare i costi con il reddito familiare equivalente.

Ticket differenti in base a ogni reddito maturato e saranno differenti per ogni tipo di prestazioni.

Roberto Speranza ha reso nota questa notizia con un video postato sui suoi canali social. Fermo sulle sue idee ha affermato che tutto sarà gestito con il criterio di progressività.

Chi ha più reddito ha più liquidità quindi può pagare di più, questo sarà il meccanismo di base.

Verrà tolto, inoltre, il super ticket riguardante le visite specialistiche e ambulatoriali che spesso è stato contestato e criticato.

Prendendo esempio dalla Toscana, in cui queste norme vigono da 8 anni, si spera di far ripartire la grande macchina sanitaria italiana. Il ministro afferma che nel prossimo anno saranno erogati due miliardi in più, rispetto al corrente anno, al Fondo Sanitario Nazionale.

Appunta inoltre le differenze regionali esistenti pro capite, in cui varia notevolmente il ticket, 88 euro in Valle d’Aosta mentre in Sardegna 33,70, ed il prezzo dei farmaci 16 euro in Piemonte mentre circa 36,20 in Campania.

Speranza fa notare anche la carenza di personale, annuncia un nuovo rapido patto per la salute, per cercare di accorciare anche le lunghissime liste d’attesa.