Proteste di sette sindaci per il rischio chiusura punto nascite a Castellaneta

La possibile chiusura del punto nascite a Castellaneta porta ben sette sindaci a protestare per la decisione e a battersi per mantenerlo aperto.

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CASTELLANETA – La decisione per la chiusura del punto nascite a Castellaneta sta portando non solo i cittadini che vivono nelle vicinanze a preoccuparsi e protestare, ma i sindaci di sette paesi sono pronti a combattere per mantenere l’ospedale aperto. Al momento sarebbe prevista la chiusura dal 1 luglio al 30 settembre. Per questo motivo per riuscire a rimandare tale incombenza diversi sindaci hanno partecipato a una conferenza stampa all’interno del San Pio di Castellaneta nella giornata di ieri.

Tra questi ci sono stati: il sindaco di Castellaneta (Gugliotti); il sindaco di Ginosa (Vito Parisi); il sindaco di Laterza (Gianfranco Lopane); il sindaco di Mottola (Giampiero Barulli); il sindaco di Palagianello (Maria Rosaria Borracci); il sindaco di Palagiano (Domiziano Lasigna); il sindaco di Massafra (Fabrizio Quarto).

Il punto nascite è molto importante per il territorio occidentale della provincia di Taranto e le donne che scelgono questo come punto d’appoggio e sostegno durante la gravidanza e per partorire provengono da tutti i comuni limitrofi di Castellaneta.

Chiudere questo servizio sanitario porterebbe solo un disservizio a tutti i cittadini della zona. Questi comuni sarebbero penalizzati da un provvedimento che vede i tagli abbattersi come una scure sui servizi necessari in campo sanitario.

Inoltre andrebbe ad aumentare il carico di ospedali più vicini che potrebbero trovare difficoltà a gestire un maggior numero di partorienti provenienti da tutti i comuni della zona occidentale della provincia tarantina.

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