Trasferirsi al sud: ecco i comuni che offrono bonus fino a 25.000 euro

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Trasferirsi al sud: ecco i comuni che offrono bonus fino a 25.000 euro

Stefano Ruggeri28 Marzo 20265 min lettura
Trasferirsi al sud: ecco i comuni che offrono bonus fino a 25.000 euro

Trasferirsi al sud Italia può diventare una scelta vantaggiosa grazie ai bonus fino a 25.000 euro messi a disposizione da diversi comuni meridionali. Questi incentivi mirano a ripopolare borghi poco abitati e rivitalizzare l’economia locale, offrendo un’opportunità concreta a chi desidera cambiare vita. I requisiti per accedere a queste agevolazioni economiche variano da comune a comune, ma generalmente includono il trasferimento della residenza e l’impegno ad avviare un’attività o acquistare un immobile. Oltre al contributo diretto, questi bonus possono garantire diversi benefici, come sgravi fiscali, supporto all’imprenditoria e una migliore qualità della vita.

Quali comuni del sud offrono bonus per il trasferimento?

Se stai valutando il trasferimento, diversi comuni del sud Italia propongono incentivi per il trasferimento che arrivano a 25.000 euro. Ecco alcuni tra i più attivi:

  • Presicce-Acquarica (Lecce, Puglia): offre fino a 30.000 euro a chi acquista una casa da ristrutturare nel centro storico e vi trasferisce la residenza. Il contributo medio per famiglia si aggira sui 20.000 euro.
  • Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila, Abruzzo): eroga fino a 20.000 euro per nuovi residenti under 40 che avviano attività ricettive, artigianali o commerciali.
  • Borgomezzavalle (Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte, ma simile alle politiche di comuni del sud): bonus di 10.000 euro per chi si trasferisce e prende la residenza nel borgo.
  • Castropignano (Campobasso, Molise): mette a disposizione case a 1 euro e fino a 20.000 euro per la ristrutturazione e il trasferimento.
  • Cammarata (Agrigento, Sicilia): incentivi fino a 15.000 euro per famiglie giovani che acquistano e ristrutturano immobili inutilizzati.
  • Bova (Reggio Calabria, Calabria): offre bonus fino a 20.000 euro per chi si stabilisce permanentemente e investe nell’economia locale.

Ogni comune stabilisce modalità e importi specifici. Alcuni prevedono un’erogazione rateale, altri un contributo unico. L’importo massimo, spesso pubblicizzato come bonus fino a 25.000 euro trasferimento sud Italia, dipende dal progetto presentato e dal numero di componenti del nucleo familiare.

Come richiedere il bonus di 25.000 euro per trasferirsi al sud?

La domanda per ottenere il bonus va inviata direttamente al comune che promuove l’iniziativa. Di solito, il processo prevede:

  1. Compilazione di un modulo scaricabile dal sito ufficiale del comune.
  2. Presentazione di un progetto di ristrutturazione o business plan (se richiesto per attività imprenditoriali).
  3. Documentazione che attesti lo stato di famiglia, la cittadinanza e, in certi casi, l’età.
  4. Trasferimento effettivo della residenza entro termini stabiliti (di solito tra 30 e 120 giorni dall’approvazione).

Le scadenze per la presentazione delle domande sono spesso annuali o limitate a specifici bandi: ad esempio, Presicce-Acquarica ha chiuso il primo ciclo di domande a dicembre 2023, mentre Castropignano apre bandi ogni semestre. È consigliabile monitorare i siti dei singoli comuni per non perdere le opportunità.

Requisiti necessari per accedere agli incentivi per nuovi residenti

I requisiti per ottenere le agevolazioni economiche trasferirsi al sud differiscono in base alle politiche locali, ma i più comuni sono:

  • Trasferimento stabile della residenza entro un periodo prestabilito.
  • Età massima per alcune iniziative (spesso under 40 o under 45).
  • Acquisto o ristrutturazione di un immobile nel comune.
  • Presentazione di un progetto imprenditoriale o di lavoro autonomo.
  • Impegno a restare residente per un periodo minimo, che varia da 3 a 5 anni.

Alcuni comuni richiedono anche che il trasferimento coinvolga l’intero nucleo familiare, favorendo così la crescita demografica. Per i bandi più recenti, come quello di Bova, è necessario anche dimostrare di non avere precedenti penali e di non essere già residenti in comuni limitrofi.

Vantaggi economici e sociali di trasferirsi nei comuni del sud

Oltre al bonus trasferimento comuni sud, ci sono diversi vantaggi nell’optare per la vita nei borghi meridionali. Il costo della vita è mediamente più basso rispetto alle grandi città del nord, il che significa che il contributo ricevuto consente di affrontare con più serenità le spese iniziali di trasferimento.

Molti beneficiari segnalano anche sgravi fiscali per le nuove imprese, supporto burocratico snello e la possibilità di accedere a ulteriori fondi regionali o europei. In alcuni comuni, il 40% delle nuove famiglie ha avviato attività di successo nell’ambito del turismo esperienziale o dell’artigianato locale.

Dal punto di vista sociale, questi piccoli centri offrono una qualità della vita elevata, ritmi più lenti, sicurezza e un senso di comunità autentico. La presenza di nuovi residenti sta contribuendo a invertire la tendenza allo spopolamento: a Presicce-Acquarica, ad esempio, nel 2023 sono arrivate oltre 80 nuove famiglie, con un incremento demografico del 7% rispetto all’anno precedente.

Testimonianze di chi si è trasferito al sud: esperienze e consigli

Chi ha già beneficiato degli incentivi per il trasferimento racconta di aver trovato non solo un aiuto economico, ma anche nuove opportunità di vita. Luca, 38 anni, trasferitosi da Milano a Santo Stefano di Sessanio, sottolinea come il bonus gli abbia permesso di avviare un piccolo bed & breakfast e risparmiare sulle spese di gestione: “Con i 18.000 euro ricevuti ho ristrutturato la struttura e avviato l’attività. Qui la concorrenza è più bassa e la qualità della vita migliore”.

Simile l’esperienza di Marta e Giovanni, giovani genitori che hanno scelto Cammarata per far crescere i figli. “Oltre al contributo, abbiamo trovato una rete di supporto e servizi efficienti. Il nostro consiglio? Informarsi bene sui bandi e preparare con cura il progetto da presentare: fa la differenza per essere selezionati”, spiegano.

I dati raccolti dai comuni mostrano che circa il 60% dei nuovi residenti rimane anche dopo la scadenza del periodo obbligatorio, segno che il trasferimento non è solo una questione di incentivi, ma anche di qualità della vita. Se stai pensando di cambiare aria, le agevolazioni per nuovi residenti potrebbero essere la spinta giusta per iniziare una nuova avventura al sud.

Stefano Ruggeri

Accompagnatore di Media Montagna, Esperto di Turismo Attivo

Accompagnatore di Media Montagna abilitato dal Collegio Guide Alpine del Trentino-Alto Adige. Da 12 anni organizza trekking, escursioni e vacanze attive sulle Alpi e sugli Appennini. Istruttore CAI (Club Alpino Italiano), scrive di sentieri, rifugi, sicurezza in montagna e turismo naturalistico con la competenza di chi vive la montagna tutto l'anno.

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