Avetrana. Tracce di un passato, dalla preistoria a oggi

A circa 42 km da Taranto sorge Avetrana, un comune di 6.670 abitanti.

Avetrana tracce di un passato

Avetrana si trova sulle Murge a 62 metri sopra la livello del mare, nell’area delle Serre tarantine, ma la parte più alta raggiunge i 117 metri sul monte dei Diavoli.

Anticamente, questo territorio conosciuto come Vetrana, era abitato fin dal Neolitoco e ne è testimone la presenza delle Grotte nel Canale di San Martino e del ritrovamento di armi risalenti all’età del bronzo nella zona a nord del paese.

Nel corso di alcuni lavori per la costruzione di un acquedotto, sono stati rinvenuti i resti di una villa rustica romana del II secolo a.C.
Nel territorio, caratterizzato da un terreno calcareo, si sono formate numerose grotte e caverne. Si possono incontrare numerosi Casali che nel tempo furono abbandonati a causa delle incursioni dei saraceni. Tra questi ricordiamo San Giuliano, Santa Maria della Vetrana e Monte D’Arena.

L’attuale territorio, un tempo era diviso in tre feudi: Vetrana, Ruggiano e Modunato.
A testimonianza dell’influenza romana, c’è il canale romano lungo due chilometri che un tempo faceva defluire le acque pluviali nel canale naturale di San Martino.

I visitatori possono ammirare diversi monumenti di interesse culturale e religioso come il Torrione che è ciò che è rimasto di un antico castello di origine normanna che si ritiene risalga al XIV secolo.

La Chiesa Madre risalente tra il 1743 e il 1756 è stata costruita su un più antico edificio distrutto per il terremoto.

Il Complesso del Palazzo Baronale – Palazzo Imperiali, nel tempo venne ampliato e la parte più vecchia si affaccia su largo Cavallerizza e presenta uno stemma gentilizio su uno degli accessi. Nel XVIII secolo venne aggiunta l’ala orientale, più sontuosa.

Sulla provinciale per Salice si incontra il Castello e Casale medievale di Modunato, a circa tre chilometri da Avetrana.

Nel territorio esistono grotte di natura carsica e alcuni resti archeologici. Inoltre, si possono visitare delle masserie, molte delle quali sono state ristrutturate ed adibite a luoghi di incontro per degustazione e valorizzazione dei prodotti locali. Rappresentano un punto di forza del territorio, per eleganza e prestigio.