Palazzo Torricelli prende il suo nome dalla nobile famiglia Torricelli di Galatina che ha abitato il palazzo fin dal 1844. E’ una costruzione nata dall’accorpamento di varie parti realizzate in epoche diverse e pertanto dal diverso aspetto stilistico.

Palazzo Torricelli risalente al XVII secolo occupa quasi per intero il lato nord della piazza Vittorio Veneto di Avetrana. Nel tempo, è appartenuto a diverse famiglie come i Marasco, poi a Cesare dell’Agli e infine ai Torricelli.

La sua struttura architettonica è imponente e assieme alla linearità stilistica, lo rendono severo e austero. Ciò che colpisce sono le finestre del piano nobile, finemente decorate da cornici barocche, il balcone ad angolo, con il piano modanato mistilineo sorretto da singolari mensole a doppia voluta e decorate con foglie d’acanto che richiamano lo stile Barocco.

All’epoca, il piano terra era occupato da una serie di piccole botteghe artigianali, mentre il piano superiore era diviso tra la famiglia Cesare Dell’Agli, speziale di medicina, e la famiglia Pagano alla quale fu lasciato l’intero piano con un legato pio che li obbligava a cedere le stanze, durante il periodo estivo, ai Padri Paolini provenienti da Brindisi.

La parte esterna del palazzo è caratterizzata da quattro finestre, in diverso stile, di cui due più importanti, poste una a destra e l’altra a sinistra. La prima ha richiami classicheggianti, mentre l’altra è decorata con semi-colonne che sorreggono un architrave decorato con triglifi e metope, con motivi floreali che richiamano lo stesso stile delle chiavi di volta della scalinata di Palazzo Imperiali. La balaustra posta all’angolo è in stile barocco.

Proprio dall’osservazione delle quattro finestre, appare evidente il loro diverso stile architettonico che fa pensare come la costruzione sia stata realizzata nel tempo e più volte rimaneggiata.

La famiglia Torricelli vendette il palazzo alla Famiglia Lanzo fra il 1941 e 1942.