A Taranto il turismo ad agosto è cresciuto di 20 punti percentuali: i dati Confcommercio

La Puglia resta tra le Regioni italiane più ambite come destinazione turistica, soprattutto in estate: a Taranto il flusso è cresciuto di 20 punti percentuali secondo Confcommercio.

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La Puglia resta tra le destinazioni turistiche italiane più amate dai turisti locali e anche stranieri e questo trend è stato riconfermato anche durante l’estate 2021, molto diversa rispetto a quella dello scorso anno, frenata dalla pandemia ancora molto fresca e in un Paese ancora senza campagna vaccinale. Ovviamente i ritmi non sono quelli dell’era pre-Covid, ma è importante sottolineare una crescita dei flussi turistici in Puglia, incremento che coinvolge anche Taranto che ha visto un andamento crescente del 20% rispetto allo scorso anno, stando ai dati diffusi da Confcommercio Taranto, per voce del suo direttore Tullio Mancino.

Turismo estivo cresce a Taranto: “Consolidare risultati”

Per Mancino, infatti, “anche Taranto e il territorio provinciale hanno beneficiato di questa scelta, registrando ad agosto, come emerge da una nostra prima veloce indagine tra le strutture associate al settore alberghiero ed extralberghiero, un andamento in crescita del +20% rispetto allo scorso anno, sia nel capoluogo, sia in provincia”. Ancora pochi gli stranieri che si vedono, per ovvie ragioni, con un 10% a Taranto e un 15-20% nel territorio. Con il tutto esaurimento negli stabilimenti balneari, il mare e la natura hanno rappresentato il principale motivo del flusso turistico nella regione. Mare, paesaggistica ed enogastronomia, infatti, restano le tre eccellenze per antonomasia quando si parla di turismo in Puglia.

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Il presidente provinciale di Confcommercio Leonardo Giangrande ricorda però che non ci si può sedere sugli allori, ma bisogna lavorare affinché questo sold out agostano non diventi solo un fenomeno passeggero, ma risulti un vero e proprio trend per il territorio tarantino. Ora urge la necessità di aprire un tavolo di discussione costante con le amministrazioni locali per “avviare una strategia comune di crescita a un piano di operatività a livello provinciale”. Per Giangrande, infatti, è necessario anche guardare oltre la bellezza del mare, della natura e del buon cibo se si vuole consolidare un risultato e restare competitivi sul mercato delle vacanze.