Ginosa. Per un’esperienza indimenticabile tra misticismo e quotidianità

Se desiderate allontanarvi per un po' dal caos di una normale città, venite a Ginosa e vi troverete immersi in una dimensione a cui non eravate sicuramente abituati.

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Panoramic view of Ginosa
Panoramic view of Ginosa, a typical south italian village similar to Matera. Rinoscimento editoriale EnolaBrain81 / Shutterstock.com

Oggi andiamo a Ginosa. pare un paesaggio di cartapesta che ci appare in tutta la sua semplicità.

I villaggi rupestri sembrano quelli di un presepio con le case-grotte scavate nella roccia e le chiese che si alternano ad esse.
Il paesaggio così diverso da quello di una comune città, è stato scenario di riprese cinematografiche e in particolare del film di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”. Perché Ginosa è un intreccio di arte e di spiritualità.

Arroccato sopra una rupe troviamo il Castello, inglobato al costone della gravina, che circonda per tre quarti Ginosa. Questa è la parte più antica della città che venne costruita intorno al 1080 su richiesta di Roberto Guiscardo. Aveva tre torri merlate e un ponte levatoio. In seguito, verso il XVI secolo, una parte del Castello andò distrutto e vene trasformato in palazzo nobiliare. Dietro al Castello si trova la costruzione più primitiva che cade a strapiombo nella Gravina.

Percorrendo via Matrice, si arriva alla Chiesa Madre, costruita nella metà del ‘500. E’ in stile gotico rinascimentale con la caratteristica facciata in tufo. Al suo interno composto da tre navate si trova l’altare Maggiore e il pulpito settecentesco.

E’ verso il ‘500 che sono state realizzate le case-grotta, scavate nella pietra e continuando la costruzione utilizzando lo stesso materiale. Nel loro insieme queste case hanno creato dei villaggi strutturati come il villaggio di Rivolta e quello del Casale dove le case sono disposte su cinque livelli e collegate tra loro con scale e stradelle. Una visione davvero suggestiva e unica. 

Nel villaggio del Casale si trova la cripta di San Leonardo Vecchio, realizzata in grotta da una parte e in muratura settecentesca dall’altra. All’interno vi sono due affreschi, uno di San Nicola e l’altro della Buona Morte.

Una zona ben diversa dalla Gravina è Marina di Ginosa. Si possono percorrere ben sette chilometri di costa per ammirarla tutta e rappresenta un punto di incontro per trascorrere delle giornate all’aperto con l’arrivo della bella stagione. La spiaggia con la sabbia bianca e il mare cristallino sono il luogo ideale dove possono giocare i bambini e perché no anche i grandi.

Allontanandoci dal centro abitato, a soli tre chilometri, si arriva al lago Salinella, al confine con la Basilicata. E’ situato nell‘area Naturale Pinete dell’Arco Ionico e ospita diverse varietà di uccelli migratori.

C’è davvero di tutto a Ginosa, venitela s scoprire.

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