Il monumento al marinaio a Taranto

Monumento al Marinaio di Taranto

Considerato uno dei simboli della città, il Monumento al Marinaio di Taranto si trova nel borgo nuovo e si staglia con i suoi 7 metri di altezza sul corso Due Mari. I contorni nitidi del monumento sembrano sfidare il cielo e attirano lo sguardo di chi percorre il Ponte Girevole che, affascinato da questa scultura che si vede da lontano, non può fare a meno di ammirarla.

Il monumento al marinaio di Taranto è una scultura raffigurante due marinai che stanno per salutare le navi in partenza per il Mar Grande o che accolgono l’entrata nel porto. In mano tengono due berretti tipici di marinaio e sembrano infondere ottimismo a chi si appresta a tornare e nostalgia a chi sta per partire. La scultura, realizzata in bronzo nel 1974 da Vittorio di Cobertaldo su commissione dell’Ammiraglio Angelo Iachino, ha voluto commemorare i marinai caduti in guerra durante la cosiddetta “Notte di Taranto”. Sul piedistallo è affissa la seguente iscrizione: Ai marinai delle forze navali italiane, L’Amm. D’Armata A. Iachino – II Guerra Mondiale 1940-43.

Storia del Monumento al marinaio di Taranto

La storia del Monumento al marinaio di Taranto affonda le sue origini nella notte fra l’11 e il 12 novembre 1940, quando dei forti boati scossero la città. La Royal Navy britannica sferrò un attacco aereo sulla base navale di Taranto a difesa dei convogli inglesi in partenza dall’Egitto. La flotta, guidata dall’ammiraglio Andrew Cunningham, iniziò a silurare la base alle 23:00, quando nel porto di Taranto erano presenti navi da guerra, incrociatori e numerosi cacciatorpediniere.

L’attacco durò circa 90 minuti e la base navale di Taranto fu gravemente danneggiata. In città si vociferava di un tradimento da parte dei gradi alti della nostra Regia Marina, ma nessuna prova fu accertata al riguardo. L’episodio non è molto noto, ma segnò una svolta decisiva sul modo di affrontare le battaglie navali. Da quel momento le portaerei divennero le più adatte per affrontare positivamente gli scontri militari.