TARANTOLe isole Cheradi, il cui nome deriva dal greco Choiràdes, sono un arcipelago di piccole dimensioni che si presenta nella zona sud-ovest della darsena a chiusura del Mar Grande di Taranto. L’arcipelago presenta solo due isole quella di San Pietro e di San Paolo, ed entrambe fanno parte del demanio militare. Infatti, sull’isola di San Paolo l’accesso all’isola, la navigazione e il relativo sbarco sono vietati.

L’isola di San Pietro invece è aperta al pubblico e presenta anche una bellissima spiaggia estesa che può essere raggiunta con il servizio AMAT Idrovia, l’azienda di trasporti che opera nella città tarantina. Tempo fa, esisteva anche una terza isola, quella di San Nicolicchio, oggi però quest’ultima è scomparsa in quanto è sprofondata al di sotto delle acque del mare.

L’isola di San Pietro: un’area ricca di fauna e flora

L’isola di San Pietro presenta un’area che si contraddistingue per la sua ricchezza sia floristica sia faunistica. Un lato dell’isola è di proprietà della marina militare quindi c’è il divieto di approdo e sbarco. Diversi anni fa l’intera isola era chiusa ai turisti e visitatori, questa decisione però gli ha permesso di mantenere l’ecosistema molto ricco e variegato.

Oggi sull’isola si possono scoprire diverse specie di uccelli come: la beccaccia di mare, il barbagianni, il martin pescatore, i cormorani, i gabbiani, il gheppio e le tortore. Dal punto di vista floristico invece, grazie ai monaci basiliani è possibile trovare sull’isola anche degli alberi d’ulivo oltre che una folta vegetazione spontanea. All’inizio del diciottesimo secolo, inoltre sull’isola di San Pietro era sorta la masseria del capitolo e varie aree dell’isola erano destinate alla coltivazione.

L’isola però fu nuovamente abbandonata nel 1842, e la masseria fu affittata a un contadino che pianto: fichi, grano e alberi d’ulivo. Quando la marina militare ottenne il demanio dell’isola le attività agricole furono abbandonate, e al loro posto venne fatta crescere in modo spontaneo la vegetazione che ha creato così una vasta pineta. Sull’isola oggi dunque è possibile trovare le specie vegetative tipiche della zona mediterranea come: alberi di leccio, platani, fiori, narcisi, trifogli, avena, cardi, capperi, asparagi, palme, querce, malva e aglio. 

Isole Cherardi

La bellezza dei fondali delle isole Cheradi

Tra l’isola di San Pietro e San Paolo si trovano anche dei fondali mozzafiato. Il tratto di mare presenta un fondale basso e si trovano vaste praterie di Posidonia e Zostera. In questa zona c’è una grande presenza di alghe e per questo motivo in immersione è possibile vedere: molluschi, spughe, celenterati, stelle marine, ricci, avannotti e pesci di varie specie. In questa zona inoltre, è stata segnalata anche la presenza di pesci mammiferi come i delfini. Infatti, alcuni hanno proposto di dichiarare l’area oasi naturali e parco marino.

Come visitare l’isola di San Pietro?

Come accennato, delle isole Cheradi l’unica che è possibile parzialmente visitare è l’isola di San Pietro, mentre quella di San Paolo è completamente chiusa al pubblico. Per raggiungere quest’isola è necessario utilizzare il servizio Idrovia dell’Amat.

Questo prevede durante il periodo estivo (tra il 24 giugno e il 17 settembre) delle corse di andata e ritorno che vanno dal lunedì alla domenica. Sino al 31 agosto ci sono 5 corse d’andata e ritorno, mentre dal primo al 17 settembre le corse sono 4. La prima corsa parte alle nove mentre l’ultima quella di ritorno è alle 19.

Le tariffe prevedono per i civili un costo del biglietto per il trasporto pari a 7 euro e un biglietto per l’accesso alla spiaggia pari a 1,65 euro.