Lizzano. Visitiamo la Chiesa Matrice di San Nicola

Una costruzione antichissima è la Chiesa Matrice di San Nicola risalente agli inizi del XIV secolo.

Lizzano. Chiesa matrice di san Nicola

Nel centro storico di Lizzano, di fronte al Palazzo Marchesale, appare la Chiesa Matrice di San Nicola, in tutto il suo fascino, costruita su un luogo di culto preesistente.

Originariamente, conteneva al suo interno vari elementi di epoche diverse che sono andati distrutti a causa del crollo della chiesa avvenuto negli anni cinquanta.

La Chiesa ricostruita ed ampliata nel XVI secolo, ha al suo interno varie statue come quella del Santo Patrono della città, San Gaetano da Thiene, del quale sono conservate le reliquie.

Anche il campanile attuale è stato costruito dopo il crollo della chiesa. L’originario aspetto artistico è stato completamente stravolto. Il soffitto, completamente rifatto, si presenta a cassettoni, mentre le navate laterali presentano soffitti a volta. Al centro del presbiterio si trova l’altare maggiore in marmo policromo.

Ai lati ci sono ben dieci cappelle, fra cui quella del Crocifisso con la statua della Madonna, del Sacro Cuore di Gesù con la relativa statua posta in una nicchia dorata, dei Santi Cosimo e Damiano, rappresentati in un quadro a pittura, posto in una nicchia rettangolare, quella della Madonna di Pompei, rappresentata in un quadro contornato da 15 quadretti con i Misteri del Rosario, la cappella con la rappresentazione di San Nicola dipinta sul muro. Vi è poi la cappella dove c’è il battistero di marmo con sopra una statuetta di San Giovanni che battezza un fedele.

Nella chiesa si possono ammirare varie figure angeliche lungo la navata centrale e nell’abside, realizzate nel 1961 dall’ artista Francesco Carrino di Taranto.

Originariamente, all’interno della chiesa matrice, vi erano delle colonne che sostenevano l’antico tetto, ma per permettere di accogliere più fedeli, queste sono state demolite. L’antica balaustra che un tempo recingeva il presbiterio, lascia intravedere lo stemma di forma ovale della famiglia marchesale Chyurlia, fatto di lacerti di marmi colorati, che vanno ad abbellire anche le nicchie dorate delle cappelle laterali che rappresentano San Giuseppe, in quella di destra e San Gaetano, in quella di sinistra.

Delle cinque finestre esistenti per ciascun lato della navata centrale, ne rimangono sei centrali con artistici vetri, mentre le quattro esterne sono state modificate e ospitano i dipinti degli evangelisti.