Massafra. concorso madonna della scala

Giungendo nella Gravina Madonna della Scala, ci troviamo immersi in un ambiente naturalistico dove le grotte si mescolano al verde della vegetazione. L’aria è piena di aromi delle diverse piante officinali e dei fiori che fanno si che la Gravina venga chiamata anche Valle delle Rose.

Avvolto da un alone di mistero sorge il Santuario della Madonna della Scala assieme alle oltre 200 abitazioni che compongono il villaggio di epoca neolitica.

La Gravina Madonna della Scala è profonda 40 metri ed è estesa per 30 metri fino a un massimo di 50 metri. Conserva al suo interno, il Santuario della Madonna della Scala.

Al Santuario, si giunge per mezzo di una scalinata composta da ben 125 gradini. E’ stata costruita sopra una cappella preesistente, nel 1729 e i lavori furono terminati nel 1737, anno in cui i fedeli poterono accedervi per venerare la Madonna.

Sull’altare maggiore del Santuario si trova l’icona della Madonna della Scala, protettrice della città di Massafra. E’ il nome dato alla Vergine Maria dalla chiesa cattolica.

I cittadini hanno una grande devozione nei confronti della Madonna e su di lei si racconta una leggenda che si tramanda nel tempo e che narra del Miracolo delle Cerve.

Sul sagrato del Santuario, si può ammirare la chiesa rupestre della Madonna della Buona Nuova che fu danneggiata per permettere la costruzione del tempio. Al suo interno, si possono ammirare delle pitture rupestri molto pregiate tra cui quello della Vergine della Buona Nuova e del Cristo Pantocratore con Deesis.

Nella Gravina si trovano molti siti rupestri e fra i più importanti vanno ricordati la grotta del Ciclope e la Farmacia del Mago Greguro, un complesso di dodici grotte con all’interno un centinaio di incavi uniformi.

La tradizione narra che al loro interno vi erano conservate tutte le erbe officinali occorrenti al Mago Greguro e alla figlia Margheritella, vissuti verso l’anno Mille.