Dalle caratteristiche mura megalitiche risalenti al IV sec. a.C., Mottola ha delle origini molto antiche.
Le strade del centro storico sono caratterizzate da scalinate poste a forma circolare, dominate dalla chiesa di S. Maria Assunta e il centro abitato si trova proprio in cima, sull’ultimo gradino delle Murge. Da qui si può ammirare tutto il panorama del Golfo di Taranto.

La chiesa di S. Maria Assunta, fondata nel ‘200, nel corso dei secoli è stata rimaneggiata. La sua facciata è in stile romanico con tre portali d’ingresso e ai lati di quello centrale si ergono due colonne su leoni risalenti ad epoca medievale.
L’interno della chiesa ha tre navate attraversate da altari in quelle laterali. Nella cappella del SS. Sacramento si trova una pittura dell’Ultima Cena.

Come tutto il territorio della gravina, anche Mottola è caratterizzata da questo ambiente  ricco di lame e di gravine, con una macchia mediterranea spontanea e da boschi e terreni che cadono a strapiombo davvero spettacolari e su cui si ergono strutture abitative rudimentali e chiese di epoca antichissima. Sorgono anche dei fiumiciattoli che scendono fino al mare.

Il territorio è attraversato da Villaggi rupestri di grande importanza archeologica, come quello di Lama Petruscio che si trova a sud-est della zona abitata della città.

Questo Villaggio è costituito da oltre 200 grotte adibite nei secoli ad abitazioni e luoghi di preghiera. Vi seppellivano anche i morti.

Il Villaggio rupestre di Casalrotto è formato da un centinaio di grotte scavate sulle due sponde della lama. Era sorto intorno ad un monastero dedicato a Sant’Angelo e oltre a questo ne nacquero altri come quello di Santa Margherita, di San Gregorio e quello dedicato a San Nicola, tutti sono il dominio bizantino.

All’interno del Monastero di San Nicola si trovano tre splendidi affreschi che raffigurano San Nicola e altri ancora, tutti di stile bizantino.