Ponte 2 Giugno, nessuna prenotazione e presenze in calo rispetto agli scorsi anni

Ponte 2 Giugno, forse in modo troppo ottimistico si pensava che il turista, avesse in mente di organizzare un'uscita fuori porta insieme alla famiglia proprio in occasione della riapertura del Paese.

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ponte 2 giugno
Ponte 2 Giugno a Taranto

Da ora in poi infatti si potrà viaggiare, si potranno raggiungere luoghi più o meno vicini alla propria città. L’Italia è aperta, così come tutte le sue Regioni, anche se ad esclusione di qualcuna che cerca ancora di limitare o evitare i rischi. Insomma dopo il distanziamento del lunedì di Pasqua, del 25 aprile e del Primo Maggio si pensava che le prenotazioni presso gli agriturismi ed i ristoranti sarebbero state tantissime. Alcuni pensavano addirittura di dover rinunciare e rigettare le richieste di prenotazione. Invece le cose sono andate in modo diverso.

Ponte 2 Giugno, il turismo di prossimità si concentra su luoghi aperti e campagne

Ponte 2 Giugno e calo di presenze dell’80%. Ciò che si è capito con poca difficoltà è che la gente quest’anno preferisce difendere la propria salute. La volontà di tutti è andare alla riscoperta dei borghi e delle campagne nelle vicinanze. La maggior parte delle prenotazioni sia dei vacanzieri italiani che degli stranieri vanno da luglio ad agosto.

Inoltre coloro che sono abituati a viaggiare e a cambiare meta ogni 2-3 giorni, stanno cercando di aumentare i giorni di pernottamento proprio per evitare di spostarsi troppo. E’ la dimostrazione del fatto che anche chi è abituato a viaggiare e ne sente il bisogno, ha paura e lo fa con diffidenza.

Le proposte degli agriturismi totalmente bocciate

Ogni agriturismo ha cercato di invogliare le richieste le prenotazioni con molte proposte innovative ed anche parecchio convenienti, proponendo per esempio menù e pernottamento insieme a prezzi vantaggiosi. I turisti però hanno comunque rinunciato mantenendo un atteggiamento del tutto diverso dagli scorsi anni.

Il settore che è stato colpito fino ad ora e che continua ad essere l’obiettivo principale del coronavirus, ovvero quello della ristorazione ha già ricevuto una bella batosta e continua ad essere ostacolato. Milioni e milioni di danno economico che a quanto pare non accenna a diminuire.

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