Roccaforzata. Una posizione strategica attraversata da secoli di storia

Sulla più alta collina della Serra di Sant'Elia sorge questo comune, quasi sull'orlo di un precipizio.

Roccaforzata, il cui centro storico del paese, con le sue abitazioni in posizione digradante si erge sul versante levante della Serra di Sant’Elia a 145 metri sopra il livello del mare.
Nei secoli Roccaforzata è stato conosciuto con nomi diversi come Rocca Vecchia in epoca Medievale e Rocca Nuova nel XVII secolo, fino al XIX secolo quando ha assunto la denominazione attuale.
Nel territorio ci sono molte tracce di insediamenti, fin dall’età del ferro, di cui però non si conosce la provenienza.

Si possono visitare vari siti archeologici in cui si trovano tombe a fossa con suppellettili sepolcrali, unguentari, e poi altro materiale che testimonia la presenza di una civiltà come bicchieri, tazze e altri oggetti di uso quotidiano.

Nel XV secolo s’insediò il popolo albanese ai cui in seguito a delle vittorie nel Regno di Napoli, vennero concessi degli insediarsi in molti centri quasi disabitati.
Vennero così occupati diversi casali fra cui quello di Roccaforzata. Iniziarono così a formarsi i primi nuclei abitativi. Con il tempo le tradizioni dei popoli albanesi si sono andate perdendo.

Fra le opere architettoniche più importanti da visitare vi è la Residenza Fortificata, il monumento più interessante di Roccaforzata, che conserva anni di storia. L’opera nel tempo più volte rimaneggiata le ha restituito tutto il suo valore storico-architettonico.

Nella parti più alta del colle è situato il Palazzo Baronale con tutte le caratteristiche di una residenza feudale del ‘500. Possiede una pianta rettangolare e al suo interno è formato da numerose stanze nel piano terreno con qualche finestra che dà all’esterno.

Fra le opere d’interesse artistico religioso merita di essere ricordata la Chiesa Madre,    dedicata alla Santissima Trinità, eretta nel XVI secolo. La facciata è di stile romanico con un rosone centrale. Ha subito molti danni nel tempo, ma dopo alcuni rimaneggiamenti ha assunto l’attuale aspetto. Al suo interno conserva una preziosa tela della Santissima Trinità.

La Chiesa di San Nicola è di epoca sconosciuta, ma i documenti ufficiali la fanno risalire al  1578.

L’opera monumentale, in stile moderno, ma che conserva la delicatezza di un tempo è quella donata alla comunità dal dott. Vincenzo Pastore, primo cittadino e dedicata a Maria SS. della Camera. A forma di vele decorate con un’effige realizzata in maiolica e decorata con smalti satinati. Ha un significato importante per i suoi devoti, quello della fede come strumento che conduce in porto come la vela lo è per la sua barca.