San Marzano di San Giuseppe. Secoli di storia che hanno conservato la cultura albanese

E' un comune arbereshe in cui si conservano i costumi, la cultura e l'antica parlata albanese.

Il centro del paese si trova a 134 metri sopra il livello del mare, sopra un’altura calcarea delle Murge tarantine.

San Marzano di San Giuseppe è l’unico comune del salento che conserva la lingua albanese, da ben 5 secoli.

A partire dal XV secolo, il territorio ha ricevuto l’influenza dello stanziamento delle popolazioni albanesi esili dall’Albania.

San Marzano di San Giuseppe fu costruito da esuli albanesi che fuggivano dalla loro terra, invasa dai turchi dei Balcani. Nel territorio pugliese, gli albanesi iniziarono a formare i primi villaggi rispettando i propri usi. Mantennero così la religione ortodossa e la loro lingua. Con il tempo, però, la pressione della religione cattolica, li costrinse a professare il cristianesimo.

Durante il suo sviluppo economico e sociale, San Marzano s’ingrandì con i feudatari, come il valoroso capitano albanese, Demetrio Capuzzimati che permise ad altri albanesi di abitare il casale e quindi di divenire uno dei centri più fecondi di tutta l’Albania tarantina.
Inizialmente il nome del comune era San Marzano, ma poi nel 1866 fu aggiunto “San Giuseppe” il santo protettore.

Nel centro storico di San Marzano di San Giuseppe si possono visitare diverse opere architettoniche d’interesse culturale e religioso, come la Chiesa Madre che è stata più volte ricostruita a causa delle frane e dei terremoti che sono avvenuti nel tempo. Originariamente, edificata dagli esuli albanesi, aveva le caratteristiche dello stile bizantino.
Al suo interno si trova un crocifisso in grandezza naturale e una ricostruzione della Grotta di Lourdes.
Nel centro storico troviamo anche la chiesa dell’Addolorata, di San Gennaro al Castello, di San Giuseppe al Santuario e la Chiesa rupestre Madonna delle Grazie, dove ci sono diversi affreschi bizantini.

Vi e una ricca Biblioteca di San Carlo Borromeo.

Il centro storico Arbereshe è caratterizzato da scalinate e bronzo di Skanderbeg.

Vi è la Casa Museo “La nostra storia” dove si possono ammirare raccolte di foto, costumi d’epoca e vari oggetti del tempo passato. Nella Galleria Mostre d’epoca si trovano esposizioni e mostre di artisti locali.

In zona Prinicipe, poco distante dal paese, si trova il trullo del Brigante Pizzichicchio. Nella piazza Angelo Casalini, vi è Palazzo Demetrio Capuzzimati.