Riti della Settimana Santa a Taranto: aggiudicati i Simboli, le cifre

Si sono concluse le gare di assegnazione dei Simboli per le processioni e i Riti della Settimana Santa a Taranto. Tutte le cifre.

La Settimana Santa a Taranto entra nel vivo
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TARANTO – Nella Domenica delle Palme, come da tradizione, sono stati aggiudicati i simboli dei Riti della Settimana Santa di Taranto, con cifre che però sono risultate in controtendenza rispetto alle ultime edizioni. Infatti, per il Giovedì Santo, le travi di legno che sorreggono l’Addolorata si aggiudicano solo 30 mila euro e con una sola chiamata: discorso completamente differente rispetto al 2019, quando due squadre arrivarono a contendersi le travi dell’Addolorata fino a che la spuntò un’offerta da 110 mila euro. L’offerta del 2022 è stata più bassa anche rispetto al 2018: in quell’anno l’assegnazione fu concessa a 56 mila euro.

Sono state aggiudicate le assegnazioni per i Riti della Settimana Santa di Taranto

Per quanto riguarda la processione dei Misteri in atto Venerdì Santo, sono stati assegnati 70 mila euro per la statua di Gesù morto: in questa occasione il destino dell’assegnazione è ancora in controtendenza rispetto al 2019, quando l’assegnazione fu bandita per soli 30 mila euro. Dato in rialzo anche per la statua dell’Addolorata: 50.100 euro contro i 27 mila euro del 2019.

Le assegnazioni sono avvenute sullo sfondo della Chiesa di San Domenico, in presenza del priore Antonello Papalia, del padre spirituale del Carmine, don Marco Gerardo e del commissario arcivescovile della Congrega Maria Santissima Addolorata, Giancarlo Roberti. Quasi stabile la cifra per l’assegnazione della tròccola della processione dell’Addolorata, aggiudicata per 23.100 euro (nel 2019 fu concessa per 22.800 euro). Numeri più simili al 2018 (11 mila euro) che al 2019 (500 euro) per le pesàre, ovvero le pietre che due bambini portano al collo ricordando quelle che furono lanciate contro il Cristo durante la Via Crucis: quest’anno sono state assegnate per 13 mila euro.

Il confronto con le edizioni precedenti

Cifre simili al 2019 per la Croce dei Misteri, assegnata per 9 mila euro, ovvero 600 euro in meno rispetto al 2019, mentre il bastoncino è stato aggiudicato per 8.200 euro, ovvero 1.800 euro in meno rispetto al 2019. Inoltre, la Prima Croce è stata aggiudicata per 6.500 euro, la Seconda per 5.200 e la Terza per 5.700 euro. Il più grande scostamento, rispetto all’edizione del 2019, è per la Seconda Croce (1.800 euro in meno). Concludendo, la Prima Mazza è stata assegnata per 2.250 euro, la Seconda per 2.400 euro e la Terza per 2.400: i più grandi scostamenti rispetto al 2019 si sono verificati per la Seconda Mazza (800 euro in più) e per la Terza (650 euro in più). Le offerte per la Confraternita dell’Addolorata ammontano complessivamente a 107.750 euro, inferiori a quelle del 2019 (174.800 euro) e del 2018 (115.100).

Offerte al rialzo per i Simboli

Per quanto riguarda i simboli della processione dei Misteri, si sono registrate cifre più alte rispetto all’ultima edizione per il Crocifisso (38.800 euro, +26,8 mila), per la Sacra Sindone (36.200, +22,1 mila), Ecce Homo (30.100 euro, +20,1 mila), la Colonna (27 mila euro, +13,5 mila), la Cascata (25 mila euro, +13 mila), il Cristo all’Orto (20 mila euro, +6,3 mila), la Croce dei Misteri (13 mila euro, +2,4 mila) e il Gonfalone (7.600 euro, +2,5 mila). Strettamente in merito alla Processione dei Misteri, le offerte sono ammontate complessivamente a 329.800 euro, numero di gran lunga superiori rispetto alle precedenti edizioni 2019 e 2018 (rispettivamente 169 mila euro e 163.700 euro).