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Viaggio in motoscafo tra le isole Cheradi: calette segrete dove fare il bagno in acque cristalline

Gianluca Pelusidi Gianluca Pelusi· 13/08/2026 12:23
Viaggio in motoscafo tra le isole Cheradi: calette segrete dove fare il bagno in acque cristalline

In breve: in 25 minuti di motoscafo da Taranto raggiungi le calette più tranquille di San Pietro, acqua trasparente, fondali sabbiosi e scogli levigati dal vento. Ecco rotta, regole e consigli rapidi per goderti le Cheradi senza sorprese.

In sintesi:
  • Durata: mezza giornata o giornata intera
  • Periodo ideale: maggio–settembre
  • Punti forti: calette riparate, snorkeling semplice, tramonti sul Mar Grande
  • Attenzioni: aree militari e boe di sicurezza presso San Paolo (Marina Militare)
  • Stile: mare, natura, note di pizzica al rientro in città

Come organizzare il giro in motoscafo

Partenza consigliata dai porticcioli turistici di Taranto (zona Borgo e Città Vecchia). Si risparmia tempo e si evita il traffico del primo pomeriggio.

  • Noleggio o skipper: per i meno esperti, meglio barca con conducente locale. Conosce boe, venti e fondali.
  • Meteo e venti: con maestrale puntare alle calette a sud e ovest; con scirocco cercare ridossi a nord.
  • Orari smart: partenza entro le 9:30, rientro al tramonto. Luce perfetta e meno onde.
  • Dotazioni: ancora con cima lunga, maschere, scarpette da scoglio, acqua in abbondanza.

Rotta rapida e soste strategiche

Obiettivo: massima resa in poco tempo. La rotta classica abbraccia la costa di San Pietro con due o tre soste brevi.

  1. Uscita da Taranto: lasciati alle spalle Castello Aragonese e lungomare. Rotta diretta verso sud-ovest in Mar Grande.
  2. Prima sosta – lato ovest di San Pietro: piccole spiaggette sabbiose con acqua bassa e fondo chiaro. Ideali per famiglie e foto.
  3. Seconda sosta – lato sud: anse rocciose, mare più profondo, ottimo per maschera e pinne. Visibilità spesso oltre i 10 m.
  4. Passaggio di cortesia su San Paolo: sbarco non consentito per area militare; mantieni distanza di sicurezza e goditi lo skyline di Taranto.

Tempi di navigazione indicativi: 20–30 minuti dalla città alla prima cala; tra una cala e l’altra 5–10 minuti.

Tabella calette e condizioni

ZonaFondaleQuandoNote
Ovest di San PietroSabbia chiaraMattina con maestraleAcqua bassa, ottima per bagno rilassato
Sud di San PietroMisto roccia-posidoniaMezzogiorno con brezza leggeraSnorkeling semplice lungo le pareti
Nord di San PietroRocciaPomeriggio con sciroccoRidossi utili, serve cima lunga per ancoraggio
Perimetro San PaoloProfondoSolo transitoArea militare: no sbarco, attenzione alle boe

Regole, sicurezza e ambiente

  • Aree interdette: rispetta i limiti intorno a San Paolo e alle installazioni della Marina Militare. Le boe gialle non sono decorative.
  • Velocità ridotta: motore al minimo vicino alle calette e dove vedi bagnanti.
  • Ancoraggio consapevole: preferisci sabbia; evita la Posidonia oceanica dove possibile.
  • Zero rifiuti: riporti tutto a terra. L’arcipelago rientra in siti di valore ecologico e corridoi della rete Natura 2000.
  • Briefing di bordo: prima tuffo, poi foto. Caschetto mentale: precedenze, elica spenta con persone in acqua.

Esperienza sensoriale: acqua, suoni e sapori

L’acqua qui è una lente: allarga i dettagli, enfatizza gli azzurri. Con maschera e pinne vedi salpe e occhiate in pochi minuti.

Colonna sonora a bordo? Pizzica e folk tarantino: ritmo giusto per alzare l’ancora e restare leggeri. Al rientro, sul molo, una frittura di paranza e una gazzosa ghiacciata completano il quadro.

Consiglio personale: scatta le pareti rocciose in controluce. Le sfumature ricordano i murales che documento tra le banchine del Borgo: texture naturali, stessa forza espressiva.

Dopo il mare: street art e musica a Taranto

Chiudi la giornata tra vicoli e murales. Nel Borgo Umbertino e in Città Vecchia trovate facciate dipinte, poster art e installazioni effimere.

  • Itinerario veloce: lungomare–Ponte Girevole–Città Vecchia, poi aperitivo in piazza.
  • Musica live: quando c’è, il Medimex anima il porto con showcase e incontri. Occhio al calendario.
  • Cucina di ritorno: crudo di mare e panino con polpo alla piastra in friggitoria storica.

Quando andare

  • Giugno: mare già caldo, poca folla.
  • Settembre: luce morbida, tramonti intensi.
  • Agosto: partire all’alba o dopo le 16 per evitare affollamento e onda corta.

Cosa mettere in barca

  • Dry bag, cappello a tesa, crema solare reef-friendly.
  • Maschera e scarpette: rocce lisce ma scivolose.
  • Acqua e frutta: nelle calette non ci sono chioschi.

Foto e rispetto

  • Drone: vola solo dove consentito, lontano da aree sensibili.
  • Silenzio attivo: musica sì, ma volume basso nei ridossi. La quiete è parte del paesaggio.

Itinerario lampo: una giornata tipo

  • 09:00 – Partenza da Taranto, controllo venti e carburante.
  • 09:45 – Prima cala a ovest: tuffo e foto.
  • 11:15 – Spostamento a sud: snorkeling sulle pareti.
  • 13:00 – Pranzo leggero a bordo, ombra e idratazione.
  • 15:30 – Veleggiata lenta lungo la costa, sosta breve se il mare lo consente.
  • 17:00 – Rientro costeggiando, golden hour su Taranto.
  • 18:30 – Aperitivo in città, street art walk e musica live se in programma.
In sintesi:
  • Per chi: viaggiatori curiosi che cercano mare pulito e micro-avventure.
  • Perché ora: stagione perfetta e luce epica per foto.
  • Come: motoscafo con skipper se non conosci boe e venti locali.
  • Regola d’oro: rispetta calette, boe e silenzi. Il resto viene da sé.
Gianluca Pelusi
Gianluca Pelusi

Gianluca ha una passione per la street art e la musica folk pugliese. Da anni documenta murales, festival musicali e percorsi tra le città della costa adriatica, consigliando eventi e locali vivaci per i viaggiatori più avventurosi.